Serie B: crisi delle emiliane, il Parma non sa più vincere, il Modena sa solo perdere

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Sembra strano ma il problema dell’abbondanza in Serie B è più che un male che un bene. Le squadre abituate alla massima serie sono solite avere più calciatori per ruolo, ma nella serie cadetta questo non va bene, la riprova ne è il Parma, attrezzato per vincere tutte le gare di campionato, ma che al momento ne ha perse due su quattro.

Il delitto di quest’oggi è stato lasciare Lucarelli in panchina, forse perchè l’allenatore dei gialloblù considerava il Grosseto una squadra materasso, molto più difficile del Frosinone da incontrare tra 3 giorni. E invece i toscani sono molto ben organizzati, stanno chiusi in difesa e ripartono ottimamente in contropiede. Risultato: il Grosseto segna, e quando Lucarelli entra è già troppo tardi. Il Parma rimane più vicina alla retrocessione che alla Serie A, mentre i toscani sono addirittura terzi ad un punto dalla vetta.


Ma la classifica a dir la verità sembra capovolta. Perchè se in basso troviamo, tra le altre, il Parma, il Rimini, il PIsa (che lo scorso anno era primo alla quarta giornata) e il Treviso che ha perso una sola gara ma partiva con il -4, in testa troviamo la conferma Albinoleffe, che riesce a stento ad avere la meglio contro un Avellino ridotto in 8 per due espulsioni per proteste e per il rosso diretto al portiere Gragnaniello, ma soprattutto la Salernitana, che aiutata anche dalla fortuna e dai pali riesce a superare nell’anticipo il Modena, anch’esso ridotto in 9 da due espulsioni, e ora fermo a zero punti, unica squadra ad aver perso tutte le partite. La Salernitana invece è sorprendentemente in vetta insieme ai bergamaschi, seguiti dal Grosseto e dalla matricola terribile Sassuolo, che può vantare però in squadra gente come Zampagna. Ed è proprio l’ex centravanti dell’Atalanta ad aprire le marcature, raggiunto però dal rigore quasi allo scadere di Princivalli.

Guadagnano momentaneamente la zona play-offs anche Mantova, vittorioso venerdì contro il Cittadella e con una gara in meno, e il Piacenza, che non ha mai dato l’impressione di dominare in casa dell’Ancona, per poi segnare il gol vittoria al 92′ con Ferraro. E le grandi? Il Brescia rischia la figuraccia contro l’Ascoli in casa. I bianconeri passano in vantaggio, ma alla lunga i fuoriclasse delle rondinelle fanno la differenza, e riescono a ribaltare il risultato anche grazie al solito Possanzini. Anche l’Empoli ottiene una vittoria risicata ma molto difficile a Rimini, su un campo duro per tutti ed in cui solo una punizione capolavoro del Primavera Juventus Pasquato ha potuto sbloccare. Il Livorno invece deve inchinarsi alla legge del derby in cui può succedere di tutto, e dopo aver dominato per intero la partita sembra avere la partita in pugno grazie alla solita punizione di Diamanti, si fa raggiungere da Genevier ad una decina di minuti dalla fine.

In coda la situazione si fa difficile per il Treviso, che quest’anno non va male, ma la penalizzazione lo sta fortemente limitando. Ieri ha perso, ma le possibilità di salvezza sono tante. Molto più difficile la situazione del Vicenza, autore di un buon primo tempo contro il Bari, ma rovinato dalla sciagurata uscita con le mani fuori area di Fortin, espulso, che ha concesso la reazione agli uomini di Conte che alla fine hanno portato a casa la vittoria grazie ad uno strepitoso Barreto. Dopo il -3 per la penalizzazione, l’Avellino rimane l’unica squadra ad essere ancora sotto zero.

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