Palermo: esonerato Rossi, arriva Serse Cosmi

di Gioia Bò Commenta

Foto: AP/LaPresse

La notizia era nell’aria da settimane, ma ci è voluta la sonora sconfitta contro l’Udinese a convincere Zamparini a liberarsi di Delio Rossi, esonerato oggi pomeriggio tra i mugugni di mezza città. L’ormai ex tecnico del Palermo aveva avuto il coraggio di assumersi tutta colpa per la batosta casalinga contro i friulani, ma non aveva voluto rassegnare le dimissioni, rimettendosi alla decisione del patron rosanero:

Io assolvo i miei giocatori, la colpa è solo mia. L’Udinese ha vinto maramaldeggiando. Non ho preparato bene la partita, voglio scagionare la mia squadra perché tra il Palermo e l’Udinese non ci sono 7 gol di differenza.

Che Rossi avesse le ore contate sulla panca del Palermo lo si era capito sin dal fischio finale della gara di ieri, quando Zamparini si era presentato alla stampa tuonando come non mai:

Delio Rossi ha distrutto il mio Palermo. Ha l’1% di possibilità di restare. Ci rifletterò entro massimo domattina, ma potrei affidare la squadra al tecnico della Primavera, Paolo Beruatto. Avrei dovuto cacciare Rossi già a Natale.

Ed oggi è arrivata l’ufficialità: esonerato Delio Rossi e spazio a Serse Cosmi, che ha già avuto modo di commentare il nuovo incarico, in attesa della conferenza stampa prevista per domani pomeriggio:

Sono strafelice. Sono orgoglioso di affrontare un’avventura così importante. Lavorerò per una società prestigiosa e una città straordinaria. E’ l’occasione che cercavo da tempo.

Con l’esonero di Rossi salgono a 10 le panchine saltate in serie A, dopo quelle di Bologna (Malesani per Colomba),  Genoa (Ballardini per Gasperini), Cagliari (Donadoni per Bisoli), Brescia (Beretta per Iachini e ancora Iachini per Beretta), Inter (Leonardo per Benitez), Catania (Simeone per Giampaolo), Bari (Mutti per Ventura) e Roma (Montella per Ranieri).

In bocca al lupo al neo allenatore del Palermo, nella speranza che riesca a soddisfare in pieno i desideri di Zamparini e che non finisca per allungare la lista dei tecnici esonerati dal vulcanico patron (ben 34!).

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