Pirlo non è più insostituibile. Per questo del suo contratto da 5 milioni di euro a stagione si può fare tranquillamente a meno. E’ questa l’idea che circola negli ambienti milanisti in queste ore, messi in preallarme da due notizie: il rinvio da parte del calciatore della discussione sul rinnovo contrattuale e l’interessamento da parte di altri club.
Pirlo ha un contratto che scade alla fine della prossima stagione, dunque non c’è alcuna fretta di rinnovarlo, se entrambe le parti sono d’accordo nel farlo. Il problema è che ora Allegri, visti i continui infortuni del centrocampista, ha trovato un modulo vincente che non prevede il suo utilizzo, ma con 3 centrocampisti di quantità, a cui il tridente delle meraviglie può sopperire in qualità.
Risultati e marcatori delle gare di Coppa Italia giocate mercoledì 24 e giovedi 25 novembre:
Udinese-Lecce 2-1 dts: 18’ pt Chevanton (L), 33’ st rig. Corradi (U); 15’ sts Floro Flores (U) Genoa-Vicenza 3-1 dts:17’ st Salifu (V), 42’ st rig. e 2′ pts Toni (G), 7’ pts Destro (G) Lazio-AlbinoLeffe 3-0: 15′ pt Garrido (L), 45′ pt Stendardo (L), 40′ st Del Nero (L) Cagliari-Bologna 0-3: 32′ pt rig. Meggiorini (B), 39′ st Ramirez (B), 46′ st Gimenez (B) Catania-Brescia 5-1: 13′ pt Martinho (C), 17′ pt Feczesin (B), 9′ st e 41′ st Maxi Lopez (C), 13′ st Pesce (C), 37′ st Antenucci (C) Chievo-Novara martedì 30 novembre ore 20.45 Fiorentina-Reggina martedì 30 novembre ore 20.45 Bari-Livorno mercoledì 1 dicembre ore 15
Accoppiamenti degli ottavi di finale di Coppa Italia:
Sampdoria-Udinese
Inter-Genoa
Roma-Lazio
Napoli-Bologna
Juventus-Catania
Palermo vs. vincente Chievo-Novara
Parma vs. vincente Fiorentina-Reggina
Milan vs. vincente Bari-Livorno
La vittoria sul Twente – ed il conseguente passaggio agli ottavi di finale di Champions – ha portato un po’ di sereno in casa interista. Resta però il nodo dell’impressionante numero di infortuni che ha colpito il club nella prima parte di stagione. Ieri sera in panchina accanto a Benitez sedevano Orlandoni, Santon, Biraghi, Natalino, Motta, Nwankwo, Crisetig. Difficile andare avanti in Champions con questi nomi – e anche in campionato potrebbe nascere più di un problema.
Di chi è la colpa di tutti questi infortuni? Il presidente dell’Inter sembra avere le idee chiare, dopo aver dedicato un buffetto al suo allenatore
Ci siamo incontrati in spogliatoio, non c’era tanto da dire: quando ci si stringe la mano e siamo tutti e due contenti, vale più delle parole
Secondo quanto riporta Tuttosport di questa mattina, pare che ci sia già un accordo tra Inter e Antonio Cassano per far trasferire l’attaccante barese a Milano a gennaio. Perse ormai tutte le speranze di rivederlo in maglia blucerchiata, Fantantonio tornerebbe al suo primo amore, quell’Inter per cui ha dichiarato di tifare sin da quand’era bambino.
Un’occasione unica per entrambe le parti, perché Cassano ritroverebbe immediatamente un posto da titolare, e di conseguenza la nazionale, con l’opportunità di vincere qualche trofeo, ma lo è soprattutto per Moratti che si assicurerebbe un campionissimo a parametro zero, permettendo a Benitez di schierare Eto’o nel suo ruolo preferito, quello di punta centrale, dandogli la miglior spalla possibile sul mercato.
Contemporaneamente alla Champions League, ieri si sono disputate altre due gare di coppa Italia, le quali si sono concluse senza sorprese, almeno nel pronostico.
L’Udinese affrontava un Lecce ferito nell’orgoglio, dopo un’immeritata sconfitta in campionato contro la Sampdoria e le 5 giornate di squalifica comminate a Chevanton. I bianconeri invece arrivavano da un buon periodo in cui erano passati dall’ultimo posto alle soglie dell’Europa. Ed è proprio l’attaccante uruguayano a sbloccare le marcature al 19′. Più Lecce che Udinese per gran parte della gara, con i pugliesi che creano di più e che colpiscono anche un palo con Ofere che avrebbe potuto chiudere il discorso. Ed invece prima il rigore trasformato da Corradi manda le squadre ai supplementari, e poi in pieno recupero, quando ormai già tutti pensavano ai rigoristi da mandare sul dischetto, Floro Flores trova il tiro giusto che significa qualificazione.
La quinta giornata di Champions League ha regalato due qualificazioni e mezza all’Italia, ma diversi passaggi del turno anche ad altri club. Dopo i 3 passaggi del turno matematici di ieri, ben 6 ce ne sono oggi, Inter compresa. La prima qualificazione avviene proprio nel girone dei nerazzurri, dove il Tottenham ottiene la vittoria grazie al 3-0 rifilato al Werder Brema senza nemmeno troppa fatica. Uno strapotere evidente sin dall’inizio (il gol di Kaboul arriva al 6′) che diventa anche eccessivo quando Bale dimostra di non interessarsi più di tanto del rigore sbagliato nel finale.
Passano il turno anche Manchester United e Valencia. Agli inglesi basta un gol del ritrovato Rooney (su calcio di rigore) per avere la meglio sul difficile campo dei Glasgow Rangers che comunque ottengono la qualificazione all’Europa League, mentre gli spagnoli sotterrano 6-1 il Bursaspor, ancora a zero punti, in una gara chiusa già nel primo tempo in cui Soldado e compagni avevano segnato 4 gol nel giro di 20 minuti.
L’Interconquista la qualificazione agli ottavi di Champions League e salva in extremis la panchina di Benitez. Due piccioni con una fava, come si suol dire, nel bel mezzo di un periodo non proprio esaltante per i colori nerazzurri, in netto ritardo sui cugini del Milan in campionato e risucchiati in un vortice di infortuni che sembra non aver fine.
I ragazzi di Benitez ci provano di spada e di fioretto, ma la rete del vantaggio sembra non voler arrivare, mentre Sneijder si produce in colpi di alta classe (punizione che colpisce la traversa) intervallati da errori degni dell’ultimo dei principianti. Il Twente fa quello che può, resiste e tenta la ripartenza, mettendo i brividi alla retroguardia nerazzurra in un paio di circostanze, prima che l’arbitro mandi tutti negli spogliatoi.
Quinta giornata di Champions League gruppo A.
Stadio Meazza di San Siro, Milano: Inter-Twente 1-0
Rete: 10′ st Cambiasso (I)
Aggrappparsi alla Champions League per scacciare i fantasmi di un recente passato (il triplete, immensa gioia e anticamera della sofferenza) e i dolori di un campionato che, di riffa e di raffa, non si aggiusta. L’ultimo ko contro il Chievo, inoltre, ha iniziato a far scricchiolare con maggiore concretezza la panchina di Rafa Benitez, il cui bilancio fino a oggi non è certo positivo. Che colpa avrà mai l’ex Liverpool se sull’Inter si è scagliata la mannaia di un’infermeria sempre stracolma? Nulla, semmai gli si chiede di tornare a schierare una formazione caratterialmente imbattibile come accadeva in passato.
Il Twente è appiglio cui aggrapparsi per riscrivere la storia degli ultimi tempi e diventa salvagente non solo per il tecnico ma anche per Samuel Eto’o. Impeccabile fino a qualche giorno fa, il nuovo camerunense formato “Zidane Mondiali 2006” non è piaciuto. Lui a noi ma neppure lui a se stesso (di oggi le scuse “a quanti amano il gioco del calcio”). Obiettivo internazionale: qualificarsi come primi del girone ma, di fronte ai nerazzurri, ci finisce un club, il Twente, pronto a vendere cara la pelle perchè in caso di vittoria, agli olandesi si spalancherebbero le porte degli ottavi.
I padroni di casa, consueto 4-2-3-1, schierano tutti i pezzi da novanta di cui l’allenatore può disporre: Eto’o unica punta coadiuvata dai tre che agiscono alle sue spalle (Biabiany, Pandev, Sneijder), a centrocampo torna Cambiasso, in difesa Materazzi affianca Lucio al centro della retroguardia. Modulo speculare per gli olandesi di Preud’homme: Janko davanti a tutti con i tre a sostegno (De Jong, Chadli, Ruiz).
José Mourinho non finisce mai di stupire. Il suo Real Madrid, nonostante fosse già qualificato agli ottavi di Champions League, ha asfaltato l’Ajax ad Amsterdam con un rotondo 4-0.
Invece di godersi l’ennesima vittoria di questo super-inizio di stagione, lo Special One ha cominciato a pensare agli ottavi prossimi venturi. A pochi minuti dalla fine, come mostrano le immagini televisive, prima parla con Xabi Alonso e poi fa arrivare il messaggio anche a Sergio Ramos via Dudek–Casillas : fatevi ammonire.
E’ uno dei giovani più promettenti del calcio italiano, dunque uno dei più richiesti da grandi club in giro per l’Europa. Parliamo di Domenico Criscito, difensore del Genoa e nel
Foto: AP/LaPresse
Tre giorni dopo la partita con il Chievo – e la testata che molto probabilmente gli farà saltare tre turni di campionato – Samuel Eto’o ha rotto il silenzio. Lo ha fatto con un comunicato in cui chiede scusa per il brutto gesto.
Inizia rivolgendosi a tutti
Desidero offrire le mie sincere scuse a tutte le persone che sono rimaste scioccate e sorprese dal mio brutto gesto di domenica a Verona.
e poi scende nel particolare, chiedendo scusa:
a) ai protagonisti della partita, compresi gli arbitri
che non hanno potuto vedere il fallo perché era fuori dal loro raggio visivo
Pericolo scampato. Non che il contratto di Chiellini fosse in scadenza (2013), ma dopo l’esplosione definitiva del difensore, considerato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, il rinnovo del
Nel tentativo di scongiurare il fallimento, i due azionisti del Bologna Football Club, Sergio Porcedda e Francesca Menarini, si sono presentati ieri presso Intermedia, una banca d’affari che rappresenta 180
Se c’era una squadra che sembrava dover dirigere da sola le danze in Champions League, questa era l’Arsenal. Tre vittorie nelle prime tre partite e tutti i complimenti ad una squadra che aveva già la qualificazione in tasca. Ma come spesso fanno le squadre piene zeppe di giovani, va di scena l’inesperienza, e succede che i Gunners perdano la quarta gara. Nulla di grave, se non fosse che perdono anche la quinta, quella di ieri contro lo Sporting Braga che aggancia al secondo posto proprio la squadra di Londra. Nel frattempo lo Shaktar, grazie ai suoi brasiliani, si libera facilmente del Partizan e conquista il primo posto.
Gara strana Braga-Arsenal, con gli inglesi che sembrano accontentarsi del pareggio che dopotutto gli sta anche bene, ma che prendono gol a 7 minuti dal novantesimo. Il resto è un film già visto: tutta la squadra si riversa in attacco alla ricerca del pareggio e gol al 93′ subìto in contropiede. Ora la classifica del gruppo H vede lo Shaktar già qualificato (a meno di una sconfitta per 0-4 nell’ultima gara), con i turchi che potrebbero anche fare uno scherzetto agli inglesi, perdendo apposta e mettendo in difficoltà gli uomini di Wenger, costretti a vincere nella non impossibile sfida contro il Partizan.
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