Come sempre accade attorno alla Juve si fanno mille nomi per il suo prossimo futuro. Cerchiamo di mettere un po’ di ordine, eliminando i nomi improbabili o impossibili.
Il primo reparto su cui agire è l’attacco. Impossibile l’arrivo di Adebayor o Lacina Traorè – attaccante ivoriano del Cluj – perché extracomunitari, difficile se non impossibile l’arrivo di Karin Benzema – l’unica punta di scorta del Real -, oggi l’agente di Gomez lo ha allontanato dai bianconeri, visto che per di più sta giocando con continuità nel Bayern.
Dirk Kuyt è da tempo nelle mire di molti club europei, in particolare dell’Inter, essendo stato il primo nome sulla lista che Benitez ha presentato a Moratti appena ingaggiato. La scorsa estate poi saltò tutto, ufficialmente per le richieste troppo alte del Liverpool, ma in realtà perché, avendo la squadra più forte d’Europa, dopo aver speso tanto Moratti ha preferito non sborsare più un euro.
Ora, come ogni volta che si riapre il mercato da due anni a questa parte, Kuyt è nuovamente con le valigie in mano, e la destinazione pare possa essere Roma, sponda giallorossa. La situazione dalla scorsa estate è cambiata. Il Liverpool ha un incredibile bisogno di soldi, Kuyt non è più considerato come vice-campione del mondo, ma un attaccante come tutti gli altri, ha subìto qualche infortunio di troppo e oggi, dopo 14 giornate di campionato, ha segnato appena due gol. Un po’ poco per un calciatore valutato 20 milioni di euro.
Per ora si tratta solo di voci di mercato, ma secondo quanto riportano alcuni blog sportivi inglesi, pare che il Liverpool abbia (ri)messo gli occhi su Aquilani. Dopo la delusione in Reds, in cui l’ex romanista non aveva reso al meglio, la dirigenza inglese pensava di aver fatto un affare rifilando il centrocampista alla Juve in prestito con diritto di riscatto sui 15 milioni circa.
Ma visto l’altissimo rendimento che l’azzurro sta avendo a Torino, pare che i Reds si siano pentiti di questa scelta, e stiano pensando di riprenderselo a gennaio. Ora, i dettagli sul contratto di Aquilani non si conoscono. Quello che si sa per certo è che il centrocampista è arrivato alla Juventus in prestito con diritto di riscatto. Ciò significa che a fine stagione i bianconeri possono decidere se acquistarlo tutto o no, avendo precedenza rispetto a tutti gli altri club. E Marotta ha già annunciato di volerlo fare.
Pirlo non è più insostituibile. Per questo del suo contratto da 5 milioni di euro a stagione si può fare tranquillamente a meno. E’ questa l’idea che circola negli ambienti milanisti in queste ore, messi in preallarme da due notizie: il rinvio da parte del calciatore della discussione sul rinnovo contrattuale e l’interessamento da parte di altri club.
Pirlo ha un contratto che scade alla fine della prossima stagione, dunque non c’è alcuna fretta di rinnovarlo, se entrambe le parti sono d’accordo nel farlo. Il problema è che ora Allegri, visti i continui infortuni del centrocampista, ha trovato un modulo vincente che non prevede il suo utilizzo, ma con 3 centrocampisti di quantità, a cui il tridente delle meraviglie può sopperire in qualità.
Risultati e marcatori delle gare di Coppa Italia giocate mercoledì 24 e giovedi 25 novembre:
Udinese-Lecce 2-1 dts: 18’ pt Chevanton (L), 33’ st rig. Corradi (U); 15’ sts Floro Flores (U) Genoa-Vicenza 3-1 dts:17’ st Salifu (V), 42’ st rig. e 2′ pts Toni (G), 7’ pts Destro (G) Lazio-AlbinoLeffe 3-0: 15′ pt Garrido (L), 45′ pt Stendardo (L), 40′ st Del Nero (L) Cagliari-Bologna 0-3: 32′ pt rig. Meggiorini (B), 39′ st Ramirez (B), 46′ st Gimenez (B) Catania-Brescia 5-1: 13′ pt Martinho (C), 17′ pt Feczesin (B), 9′ st e 41′ st Maxi Lopez (C), 13′ st Pesce (C), 37′ st Antenucci (C) Chievo-Novara martedì 30 novembre ore 20.45 Fiorentina-Reggina martedì 30 novembre ore 20.45 Bari-Livorno mercoledì 1 dicembre ore 15
Accoppiamenti degli ottavi di finale di Coppa Italia:
Sampdoria-Udinese
Inter-Genoa
Roma-Lazio
Napoli-Bologna
Juventus-Catania
Palermo vs. vincente Chievo-Novara
Parma vs. vincente Fiorentina-Reggina
Milan vs. vincente Bari-Livorno
La vittoria sul Twente – ed il conseguente passaggio agli ottavi di finale di Champions – ha portato un po’ di sereno in casa interista. Resta però il nodo dell’impressionante numero di infortuni che ha colpito il club nella prima parte di stagione. Ieri sera in panchina accanto a Benitez sedevano Orlandoni, Santon, Biraghi, Natalino, Motta, Nwankwo, Crisetig. Difficile andare avanti in Champions con questi nomi – e anche in campionato potrebbe nascere più di un problema.
Di chi è la colpa di tutti questi infortuni? Il presidente dell’Inter sembra avere le idee chiare, dopo aver dedicato un buffetto al suo allenatore
Ci siamo incontrati in spogliatoio, non c’era tanto da dire: quando ci si stringe la mano e siamo tutti e due contenti, vale più delle parole
Secondo quanto riporta Tuttosport di questa mattina, pare che ci sia già un accordo tra Inter e Antonio Cassano per far trasferire l’attaccante barese a Milano a gennaio. Perse ormai tutte le speranze di rivederlo in maglia blucerchiata, Fantantonio tornerebbe al suo primo amore, quell’Inter per cui ha dichiarato di tifare sin da quand’era bambino.
Un’occasione unica per entrambe le parti, perché Cassano ritroverebbe immediatamente un posto da titolare, e di conseguenza la nazionale, con l’opportunità di vincere qualche trofeo, ma lo è soprattutto per Moratti che si assicurerebbe un campionissimo a parametro zero, permettendo a Benitez di schierare Eto’o nel suo ruolo preferito, quello di punta centrale, dandogli la miglior spalla possibile sul mercato.
Contemporaneamente alla Champions League, ieri si sono disputate altre due gare di coppa Italia, le quali si sono concluse senza sorprese, almeno nel pronostico.
L’Udinese affrontava un Lecce ferito nell’orgoglio, dopo un’immeritata sconfitta in campionato contro la Sampdoria e le 5 giornate di squalifica comminate a Chevanton. I bianconeri invece arrivavano da un buon periodo in cui erano passati dall’ultimo posto alle soglie dell’Europa. Ed è proprio l’attaccante uruguayano a sbloccare le marcature al 19′. Più Lecce che Udinese per gran parte della gara, con i pugliesi che creano di più e che colpiscono anche un palo con Ofere che avrebbe potuto chiudere il discorso. Ed invece prima il rigore trasformato da Corradi manda le squadre ai supplementari, e poi in pieno recupero, quando ormai già tutti pensavano ai rigoristi da mandare sul dischetto, Floro Flores trova il tiro giusto che significa qualificazione.
La quinta giornata di Champions League ha regalato due qualificazioni e mezza all’Italia, ma diversi passaggi del turno anche ad altri club. Dopo i 3 passaggi del turno matematici di ieri, ben 6 ce ne sono oggi, Inter compresa. La prima qualificazione avviene proprio nel girone dei nerazzurri, dove il Tottenham ottiene la vittoria grazie al 3-0 rifilato al Werder Brema senza nemmeno troppa fatica. Uno strapotere evidente sin dall’inizio (il gol di Kaboul arriva al 6′) che diventa anche eccessivo quando Bale dimostra di non interessarsi più di tanto del rigore sbagliato nel finale.
Passano il turno anche Manchester United e Valencia. Agli inglesi basta un gol del ritrovato Rooney (su calcio di rigore) per avere la meglio sul difficile campo dei Glasgow Rangers che comunque ottengono la qualificazione all’Europa League, mentre gli spagnoli sotterrano 6-1 il Bursaspor, ancora a zero punti, in una gara chiusa già nel primo tempo in cui Soldado e compagni avevano segnato 4 gol nel giro di 20 minuti.
L’Interconquista la qualificazione agli ottavi di Champions League e salva in extremis la panchina di Benitez. Due piccioni con una fava, come si suol dire, nel bel mezzo di un periodo non proprio esaltante per i colori nerazzurri, in netto ritardo sui cugini del Milan in campionato e risucchiati in un vortice di infortuni che sembra non aver fine.
I ragazzi di Benitez ci provano di spada e di fioretto, ma la rete del vantaggio sembra non voler arrivare, mentre Sneijder si produce in colpi di alta classe (punizione che colpisce la traversa) intervallati da errori degni dell’ultimo dei principianti. Il Twente fa quello che può, resiste e tenta la ripartenza, mettendo i brividi alla retroguardia nerazzurra in un paio di circostanze, prima che l’arbitro mandi tutti negli spogliatoi.
Quinta giornata di Champions League gruppo A.
Stadio Meazza di San Siro, Milano: Inter-Twente 1-0
Rete: 10′ st Cambiasso (I)
Aggrappparsi alla Champions League per scacciare i fantasmi di un recente passato (il triplete, immensa gioia e anticamera della sofferenza) e i dolori di un campionato che, di riffa e di raffa, non si aggiusta. L’ultimo ko contro il Chievo, inoltre, ha iniziato a far scricchiolare con maggiore concretezza la panchina di Rafa Benitez, il cui bilancio fino a oggi non è certo positivo. Che colpa avrà mai l’ex Liverpool se sull’Inter si è scagliata la mannaia di un’infermeria sempre stracolma? Nulla, semmai gli si chiede di tornare a schierare una formazione caratterialmente imbattibile come accadeva in passato.
Il Twente è appiglio cui aggrapparsi per riscrivere la storia degli ultimi tempi e diventa salvagente non solo per il tecnico ma anche per Samuel Eto’o. Impeccabile fino a qualche giorno fa, il nuovo camerunense formato “Zidane Mondiali 2006” non è piaciuto. Lui a noi ma neppure lui a se stesso (di oggi le scuse “a quanti amano il gioco del calcio”). Obiettivo internazionale: qualificarsi come primi del girone ma, di fronte ai nerazzurri, ci finisce un club, il Twente, pronto a vendere cara la pelle perchè in caso di vittoria, agli olandesi si spalancherebbero le porte degli ottavi.
I padroni di casa, consueto 4-2-3-1, schierano tutti i pezzi da novanta di cui l’allenatore può disporre: Eto’o unica punta coadiuvata dai tre che agiscono alle sue spalle (Biabiany, Pandev, Sneijder), a centrocampo torna Cambiasso, in difesa Materazzi affianca Lucio al centro della retroguardia. Modulo speculare per gli olandesi di Preud’homme: Janko davanti a tutti con i tre a sostegno (De Jong, Chadli, Ruiz).
José Mourinho non finisce mai di stupire. Il suo Real Madrid, nonostante fosse già qualificato agli ottavi di Champions League, ha asfaltato l’Ajax ad Amsterdam con un rotondo 4-0.
Invece di godersi l’ennesima vittoria di questo super-inizio di stagione, lo Special One ha cominciato a pensare agli ottavi prossimi venturi. A pochi minuti dalla fine, come mostrano le immagini televisive, prima parla con Xabi Alonso e poi fa arrivare il messaggio anche a Sergio Ramos via Dudek–Casillas : fatevi ammonire.
E’ uno dei giovani più promettenti del calcio italiano, dunque uno dei più richiesti da grandi club in giro per l’Europa. Parliamo di Domenico Criscito, difensore del Genoa e nel
Foto: AP/LaPresse
Tre giorni dopo la partita con il Chievo – e la testata che molto probabilmente gli farà saltare tre turni di campionato – Samuel Eto’o ha rotto il silenzio. Lo ha fatto con un comunicato in cui chiede scusa per il brutto gesto.
Inizia rivolgendosi a tutti
Desidero offrire le mie sincere scuse a tutte le persone che sono rimaste scioccate e sorprese dal mio brutto gesto di domenica a Verona.
e poi scende nel particolare, chiedendo scusa:
a) ai protagonisti della partita, compresi gli arbitri
che non hanno potuto vedere il fallo perché era fuori dal loro raggio visivo
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