Prandelli: vittoria meritata

di Gioia Bò Commenta

Cesare Prandelli ha vissuto la sua serata perfetta. Giocare in quel di Firenze, davanti a quello che fu il suo pubblico e festeggiare la qualificazione agli Europei del 2012 con due giornate di anticipo. Se glielo avessero detto all’inizio della sua esperienza sulla panchina azzurra, probabilmente avrebbe risposto con una risata. E invece eccolo qui, mentre si gode la vittoria e l’accesso alla kermesse continentale del prossimo anno:

Siamo contenti, perché l’obiettivo era raggiungere la qualificazione oggi. Ce l’abbiamo fatta e adesso abbiamo tempo per preparare l’Europeo.

Poi viene il momento di analizzare la partita contro la Slovenia:

Rispetto alle Far Oer oggi è migliorata la qualità degli attaccanti avversari, ma abbiamo fatto bene anche oggi, anche se non bisogna dimenticare che il campionato non è ancora partito e che è normale avere le gambe un po’ imballate. Negli spogliatoi ci siamo fatti i complimenti, siamo stati bravissimi a insistere nella ricerca del gol anche perché la palla sembrava non volesse entrare. Siamo contenti di aver centrato l’obiettivo qualificazione e anche per non aver preso gol.

Il gol qualificazione è arrivato dai piedi di Pazzini, entrato a partita in corso ma subito pronto ad inserirsi negli schemi. L’interista gongola:

Era importante vincere. Mi ha fatto piacere avere fatto una serata così, visto che in Nazionale non avevo fatto tanti gol. E’ stata una bella serata perché è arrivato il gol qualificazione. Non è un messaggio per il mister, è un messaggio per me. C’è solo la voglia di dimostrare che ci sono. Il gol di questa sera è stato molto importante perché ci consegna la matematica qualificazione.

Un gol arrivato a pochi minuti dalla fine, quando la Slovenia pensava ormai di aver guadagnato almeno un punto contro i primi della classe. Il ct Matjaz Kek esterna tutta la propria delusione.

Dispiace subire un gol e perdere a pochi minuti dalla fine, comunque ho fatto I complimenti a Prandelli. Purtroppo hanno pesato la stanchezza e il calo di concentrazione. Non era facile ricaricare la squadra dopo la sconfitta con l’Estonia, in teoria abbiamo ancora quache chance, e nonostante tutto sono ottimista per il futuro. E ora mi aspetto che l’Italia giochi al massimo con la Serbia. Sono sicuro che lo farà considerando le sue qualità e caratteristiche.

Ne siamo certi anche noi.

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