Supercoppa Italiana, De Laurentis punge la Juventus

di Stefano Rodinò Commenta

 Mancano ancora sei giorni alla sfida per la Supercoppa Italiana che vedrà Napoli e Juventus in campo a Pechino, ma l’atmosfera è già calda. Il presidente De Laurentiis è sbarcato in Cina e non ha perso tempo, rilasciando dichiarazioni sulla Juventus e sulla assenza di Conte e dei due giocatori coinvolti nel calcioscommesse, Pepe e Bonucci. De Laurentiis ha poi parlato anche del mercato e della giustizia sportiva.CONTE C’ E’ Con ogni probabilità il tecnico della Juve non sarà in panchina durante la sfida contro il Napoli e questo potrebbe dare un vantaggio ai partenopei. Non la pensa così però De laurentiis che vista la frecciata probabilmente avrebbe preferito che il tecnico non fosse neanche in ritiro e negli allenamenti bianconeri:

La Juventus ha dimostrato di esere una grandissima squadra ha tanti top player, l’assenza di due giocatori come Pepe e Bonucci non può creare dei problemi alla Juventus stessa. L’allenatore poi è come se ci fosse, non sarà in campo ma ci sarà,… E’ qui a Pechino, no? Noi ‘senza’ Mazzarri in panchina abbiamo vinto molte volte

MERCATO Sul mercato del Napoli De Laurentiis conferma che la società sta cercando un esterno e dopo il No di Balzaretti sembrano esserci altre alternative, anche se il presidente smentisce l’interessamento per Cissokho:

Balzaretti? Ci ho provato, perché mi piaceva il suo furore partecipativo durante le partite internazionali dell’Italia, però se non si può fare…  Se lui ha ritenuto di accontentare sua moglie e il suo ego preferendo Roma a Napoli, bisogna rispettare queste scelte di campo. Sulla fascia destra ipotizziamo delle soluzioni già prima del ‘no’ di Balzaretti. Una di queste non è Cissokho

GIUSTIZIA SPORTIVA Dopo la frecciatina su Conte, De Laurentiis  si trova d’accordo con Agnelli e si sente vicino all’idea del presidente della Juventus che vorrebbe riformare la Giustizia sportiva costruendo un sistema migliore di quello attuale:

Su scommessopoli, io preferirei aspettare prima l’esito di tutto quanto e poi alla fine esprimere un giudizio. Sono da sempre d’accordo con Agnelli, E’ sempre stata una mia tesi che la giustizia sportiva fosse un retaggio di un calcio ch esisteva quando non c’erano le società per azioni, ma soltanto i club. E’ radicata nelle persone che amministrano il pensiero che il calcio sia ancora come 30 o 40 anni fa, ma è sbagliato. Dopo Calciopoli come fai a non costruire un sistema di tutela migliore

Photo Credits | Getty Images

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