Napoli, De Laurentiis non vuol mandare la squadra a Pechino

di Marco Mancini Commenta

Dopo la sfuriata sui calendari, ora De Laurentiis torna al suo vecchio cavallo di battaglia: perché giocare la Supercoppa Italiana in Cina? La risposta sarebbe “per una questione di sponsor”, ma a lui i soldi, si sa, non interessano, e pensa solo al bene della squadra. Se ne lamentò già un mese fa, ma poi tutto rientrò come se nulla fosse. Ora alla partita mancano due settimane, ed il presidente del Napoli torna a rincarare la dose.

Oltre ad una questione campanilistica (giocare in Cina una coppa italiana è un controsenso), il produttore cinematografico lamenta anche i costi e lo stress dovuti al portare dall’altra parte del mondo, in un clima molto diverso da quello a cui sono abituati, i suoi ragazzi. Peraltro a pochi giorni dall’inizio del campionato. Sarebbe una follia, tanto che ha subito contattato Agnelli per proporgli di disputare la gara in Italia.

 RISCHIO PARTITA ANNULLATA? – Il presidente bianconero però ha rifiutato l’offerta, spiegando che per portare la Juve in Cina ha dovuto annullare una tourneè. E allora ecco la controproposta: annullare la partita. Candidamente De Laurentiis ieri ha chiesto quanto costerebbe la penale. Ma crediamo che per un caso del genere più che i soldi, a pagarne sarebbe l’onore della squadra visto che pensiamo che il colpo più duro sarebbe vedere assegnare a tavolino la Supercoppa Italiana alla Juventus. Forse solo questo pensiero potrebbe spingerlo a cambiare idea.

Photo Credits | Getty Images

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