Maradona sogna Napoli (e difende Capello)

di Gioia Bò 3

Diego Armando Maradona torna a far sentire la propria voce e ribadisce il desiderio di allenare il Napoli in un futuro neppure troppo lontano. Ad ostacolare il suo ritorno ai piedi del Vesuvio sarebbe però il fisco italiano, che lo bracca ormai da anni, chiedendogli il pagamento delle tasse arretrate:

Voglio allenare il Napoli. Posso provarci però soltanto se lo stato italiano non mi costringe a pagare 40 milioni di euro di tasse. All’epoca di Napoli firmai un contratto con il club azzurro che era esentasse. Adesso rivendico questa situazione, ma ogni volta che arrivo in Italia devo consegnare un orologio o un anello per pagare quella cifra. Si è trattato di un errore di chi si occupava dei miei affari negli anni ottanta.

IN DIFESA DI CAPELLO. Il sogno del Pibe de Oro resterà chiuso in un cassetto, a meno che il fisco nostrano non decida di condonargli i tanti debiti – con relativi interessi – accumulati negli anni. Intanto se la spassa sotto l’ala protettiva degli sceicchi (al momento allena l’Al-Wasl) e non manca di commentare le vicende del calcio europeo, come ad esempio le dimissioni di Capello da ct dell’Inghilterra. Maradona non crede alla spiegazione della federazione inglese e sostiene che gli inglesi erano da tempo intenzionati a cacciare il tecnico italiano:

La Federcalcio inglese può dire quello che vuole, ma non mi frega. Io so esattamente perché Fabio Capello se ne è andato e non ha nulla a che fare con John Terry.

E allora perché Capello ha lasciato la nazionale dei Tre Leoni?

Quello che abbiamo sentito è che riguardava il caso Terry, ma questo è quello che la FA va dicendo. Ma ovviamente, questa non è la vera ragione. E’ chiaro che la FA stava cercando di licenziare Capello. Volevano una scusa per farlo. Non erano contenti delle prestazioni della nazionale. Ogni allenatore che non raggiunge i livelli ipotizzati, soprattutto in Coppa del Mondo, è colui che immediatamente si pensa di sostituire. Avevano cercato di sostituirlo per un lungo periodo, e Terry è arrivato proprio al momento giusto. Ma tutto si riduce a Capello che non ha soddisfatto le loro aspettative.

E se fosse proprio Maradona il candidato per la panchina dell’Inghilterra?

Non accetterei assolutamente.

Anche perché i sudditi di Sua Maestà non accetterebbero mai di essere guidati da colui che estromise l’Inghilterra dei mondiali del 1986 “grazie” alla celeberrima Mano de Dios.

[Photo Credits | Getty Images]

 

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