Mondiale 2010: conosciamo l’Australia

di Marco Mancini Commenta

Quattro anni fa l’Australia ci fece correre il rischio di venir eliminati dal Mondiale di Germania, facendoci sfumare il quarto titolo. Solo un penalty ottenuto furbescamente da Grosso nei minuti finali ci salvò da una lotteria dei rigori che avrebbe potuto farci finire il torneo con una grande delusione, ma probabilmente questo caso non verrà ripetuto quest’anno.

Non ci saranno infatti tra gli azzurri né Grosso e nemmeno Totti che quel rigore lo trasformò, ma soprattutto l’Australia non è più quella bella squadra compatta che era 4 anni fa, anche perché non ha più a guidarla quella vecchia volpe di Hiddink. Il nuovo ct, Pim Verbeek, non è di certo tra i più affermati a livello internazionale, e nemmeno la rosa dei canguri sembra all’altezza di quella del 2006.

I nomi sono più o meno gli stessi, ma mentre nell’ultimo mondiale erano tutti giocatori in piena forma, ora sono in fase calante, come dimostrano i leader della squadra, i vari Mark Bresciano, che quest’anno ha giocato poco e niente a Palermo, il 32enne Kewell finito a giocare in Turchia, o il giocatore più talentuoso della squadra, Cahill, reduce da una stagione non esaltante con l’Everton.

Nonostante la sua posizione geografica, l’Australia gioca il girone di qualificazione con le squadre asiatiche, e qui è risultata la migliore del Continente, eliminando la Cina, l’Iraq, il Qatar, l’Uzbekistan e precedendo in classifica anche il nobile decaduto Giappone e la sorpresa Bahrain. La buona figura è stata fatta, ma forse è dovuta alla scarsa qualità delle avversarie più che per meriti propri. Per questo il passaggio del girone sarà già di per sé un’impresa.

Sulla carta, la nazionale dei canguri risulta la meno forte tra le quattro, visto che se è indubbia la leadership della Germania, la sfida contro la talentuosa Serbia e l’ostico Ghana sembra molto difficile da vincere. Tentando di fare un pronostico, pare già difficile che l’Australia riesca a vincere anche una sola partita, e l’impresa del 2006 pare impossibile da replicare.

La rosa:

Portieri: Adam Federici (Reading/England), Eugene Galekovic (Adelaide Utd), Brad Jones (Middlesbrough/England), Mark Schwarzer (Fulham/England),

Difensori: Michael Beauchamp (Al-Jazira/United Arab Emirates), David Carney (FC Twente/Netherlands), Scott Chipperfield (Basel/Switzerland), Shane Lowry (Aston Villa/England), Mark Milligan (JEF United/Japan), Craig Moore (uncontracted), Lucas Neill (Galatasaray/Turkey), Jade North (Tromso/Norway), Luke Wilkshire (Dinamo Moscow/Russia), Rhys Williams (Middlesbrough/England)

Centrocampisti: Mark Bresciano (Palermo/Italy), Tim Cahill (Everton/England), Nick Carle (Crystal Palace/England), Jason Culina (Gold Coast Utd), Brett Emerton (Blackburn Rovers/England), Richard Garcia (Hull City/England), Vince Grella (Blackburn Rovers/England), James Holland (AZ Alkmaar/Netherlands), Brett Holman (AZ Alkmaar/Netherlands), Mile Jedinak (Antalyaspor Kulubu/Turkey), Tommy Oar (FC Utrecht/Netherlands), Carl Valeri (Sassuolo/Italy), Dario Vidosic (Nuremberg/Germany),

Attaccanti: Josh Kennedy (Nagoya Grampus/Japan), Harry Kewell (Galatasaray/Turkey), Scott McDonald (Middlesbrough/England), Nikita Rukavytsya (FC Twente/Netherlands)

Foto della squadra

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