Inghilterra – Stati Uniti 1 – 1 – Mondiali 2010

di Marco Mancini 2

E così è arrivata anche la prima papera del Mondiale. A commetterla è il portiere inglese Green, che all’ultimo momento ha vinto il ballottaggio con James, e di cui probabilmente Capello si sarà già pentito. Già dai primi minuti si capisce che la nazionale inglese è evidentemente superiore a quella americana, la quale pensava di avere di fronte ancora avversari scarichi e poco concentrati come nella Confederations Cup.

E così accade che l’Inghilterra mette immediatamente sotto pressione gli avversari, fino alla rete di Gerrard dopo appena 4 minuti, il quale sfrutta un buco difensivo ed un assist perfetto di Heskey. Gli States non si riprendono in fretta, e così gli uomini di Capello vanno vicini alla rete più volte durante il primo tempo, con gli americani che si affidano solo a conclusioni dalla distanza senza tante pretese. Ma è proprio con una conclusione simile che raggiungono il pareggio.

Dempsey non riesce a liberarsi della marcatura di Lampard, e allora calcia da 30 metri quasi per liberarsi del pallone. Ma Green va sulla palla poco convinto, e questa gli sbatte sui guantoni e finisce in porta. Gli inglesi incassano e si rimettono immediatamente ad attaccare, ma il risultato non cambierà più.

La ripresa inizia in modo molto più pimpante rispetto ai primi 45 minuti di gara, con Heskey a dannarsi l’anima in avanti nell’Inghilterra (Rooney non pervenuto), e a sbagliare gol a raffica. Incredibile la rete divorata ad inizio ripresa, quando da solo contro Howard decide di sparargli addosso. E come spesso accade nel calcio, al gol sbagliato stava per seguire un gol subìto, se non fosse stato che la fortuna stavolta decide di premiare Green, facendogli deviare un tiro di Altidore sul palo anziché in rete.

Rooney a questo punto decide di svegliarsi, ma questa sua “lampadina accesa” dura solo 10 minuti, il tempo di sfiorare il gol in un paio di occasioni. Ma una volta che l’attaccante del Manchester United ritorna nell’ombra, la partita si può dir conclusa. L’Inghilterra crolla di colpo e non corre più, gli Stati Uniti pensano solo a non prenderle e a far male sui calci piazzati, ma alla fine il tabellone dirà 1-1. Un pareggio che, alla fine dei conti, può star bene ad entrambe le nazionali.

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