Bentornato a casa, Sheva!

di Gioia Bò 1

Era partito due anni fa da quell’aereporto, trascinandosi dietro una scia di rimpianti, i suoi rimpianti per un’avventura che finiva dopo un lungo amore, ed i rimpianti dei tifosi che lo vedevano volare via in cerca di fortuna con una maglia con lo stesso numero, ma di un altro colore.

Lascio per motivi familiari, ringrazio la società per tutto quello che mi ha dato. Non c’è un problema di rapporti e non c’è un problema economico.

I motivi familiari di Andriy Shevchenko si chiamavano Kristen Pazik, l’ex modella americana nonché moglie del bomber ucraino, che voleva dare ai propri figli un futuro lontano dall’Italia e possibilmente in un Paese di lingua inglese. E così Sheva, dopo sette anni di Milan e 173 gol in maglia rossonera, partiva alla volta dell’Inghilterra, destinazione Chelsea, con una faccia più triste del solito ed una valigia piena di speranze, oltre ad un ingaggio di 9 milioni netti stagione.

Ma i soldi non sempre danno la felicità (almeno così dicono) ed Andriy si è reso conto ben presto che la nebbia di Londra non era la stessa di Milano e che trovare un’intesa con mister Mourinho era più difficile che seminare in dribbling un’intera difesa per far gol. Risultato: panchina, tanta panchina e poche occasioni per dimostrare che era ancora il bomber venuto da freddo.

E la situazione non migliorava nemmeno quando sulla panca dei Blues arrivava Avram Grant, che finiva per preferirgli sempre qualcun altro, rendendolo ancora più triste e sconsolato. Chissà quante volte in quei mesi si sarà pentito di aver lasciato Milano e chissà quante volte avrà sperato di poter tornare indietro.

Già dallo scorso inverno si è cominciato a parlare di un suo clamoroso ritorno in maglia rossonera, mentre la sua stella continuava ad affievolirsi sulla panchina del Chelsea. E tra un “torna” ed un “non torna”, tra un “forse” ed un “no” che sembrava definitivo, siamo quasi arrivati alla conclusione del mercato estivo, mentre l’acquisto di Ronaldinho sembrava aver spento ogni speranza di rientro. Invece un paio di giorni fa la notizia tanto attesa: Sheva è di nuovo del Milan!

Ed eccolo qui, di ritorno dalla parentesi londinese, appena sbarcato all’aereoporto della Malpensa, dove ad attenderlo c’erano i capi della curva, che non hanno certo dimenticato le prodezze dell’ucraino e che sperano di poter esultare ancora ai suoi gol.

Felicissimo di essere tornato e dell’accoglienza dei tifosi.

Ha sussurrato appena sceso dall’aereo, con un’aria che è un po’ meno triste del solito ed ancora una valigia carica di speranze. Il figliol prodigo è tornato e sembra che non sia passato nemmeno un minuto da quel triste giorno di due anni fa.

Commenti (1)

  1. be finalmente e tornato a casa.e adeso tutti vedrano il vero sheva.

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