Le mille verità sul forfait di Buffon

di Gioia Bò 2

Foto: AP/LaPresse

C’era un tempo in cui di parlava di mercato solo a conclusione del campionato, quando le bocce erano ferme e procuratori e presidenti si incontravano per trattare l’acquisto di questo o quell’altro calciatore. Il calcio moderno invece è un negozio sempre aperto e le trattative sotterranee si moltiplicano a vista d’occhio, così come le voci fondate o meno che circolano sulla stampa.

E così capita che nell’imminente vigilia di una gara sentita, come può esserlo Roma-Juve, l’improvviso forfait del numero uno bianconero dia adito a pesanti illazioni, considerando il gran parlare che si è fatto nelle ultime settimane in merito ad un suo prossimo trasferimento all’ombra del Cupolone. Gigi Buffon non ha giocato contro la Roma a causa di un attacco influenzale, stando al bollettino medico della Juventus, ma il pettegolezzo corre sul filo e sono in molti a ritenere quello del numero uno un semplice infortunio “diplomatico”.

Alla fine della fiera la Juventus ha vinto contro i giallorossi anche – e soprattutto – alla serata di grazia del sostituto del portierone della nazionale e qualcuno è pronto a scommettere che il risultato sarebbe stato ben diverso se tra i pali ci fosse stato il titolare. Resta comunque il dubbio su un forfait arrivato a poche ore dalla partita e mentre qualcuno maligna sull’infortunio diplomatico, qualcun altro sospetta che l’infortunio di Buffon sia reale, ma non dovuto ad una sindrome influenzale, bensì ad un fastidio provocato dall’ernia operata. In quest’ultimo caso la Juventus avrebbe difficoltà ad ammettere al reale situazione, poiché le quotazioni del portiere scenderebbero sensibilmente.

Qual è dunque la verità sul forfait del numero uno della Vecchia Signora? Difficile da dire al momento, ma dobbiamo per forza di cose fidarci della parola del suo agente, Silvano Martina:

Uno che ha 38 di febbre che cosa deve fare? Ci sono tanti altri casi di ex campioni del mondo in scadenza di contratto, ma i media se la prendono solo con Buffon.

L’estate probabilmente dissiperà ogni dubbio.

Commenti (2)

  1. Si possono fare due tipi di considerazioni riguardo la vendita di Buffon.

    La prima, fatta con il cervello, dice che non fa più la differenza, quella differenza che lo portava ad essere il calciatore di maggior peso al mondo, quello che portava più punti alla propria squadra, inoltre è fragile fisicamente. Cosa fare? Se qualche grande squadra che lo vuole propone uno scambio con un altro grande campione (quindi non Menez, campioni veri, tipo Vucinic, per rimanere in ambito Roma) ci si potrebbe pensare, mentre se bisogna venderlo per soldi non so quanto possa essere conveniente, non essendo più un ragazzino di certo non offrirebbero 50 milioni, e se devi vendere uno dei portieri più forti della storia per 15 milioni tanto vale tenerlo anche solo per il carisma.

    La seconda considerazione, fatta con il cuore, dice di non toccarlo.

    1. quoto completamente 😉
      per una questione di nome va bene tenere Buffon, ma se fossi un dirigente della Juve lo venderei immediatamente. Oggi è ancora spendibile il suo nome, anche a più di 15 milioni, secondo me almeno a 25 si può arrivare, e se scatta l’asta con le squadre di Manchester può salire ancora. La questione è: al momento è meglio Storari o Buffon? Viste le condizioni del secondo, che a mio parere non miglioreranno in futuro, io direi di tenermi Storari e vendere Buffon, poi scambio o contanti poco conta. Fatto sta che se contro la Roma in porta ci fosse stato lui, non so se avrebbe ripetuto le parate del suo “vice”

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