Tutta la verità su Adriano, tra alcol, marijuana e pistole

di Gioia Bò 4

E tre. E’ la terza volta nelle ultime ventiquattro ore che tiriamo fori la vicenda-Adriano, come se fosse l’unico argomento di discussione, nonostante la Juve che frena, l’Inter che corre, il Genoa che consolida il quarto posto e tutti gli altri temi caldi di questa domenica-spezzatino.

Ma il caso dell’Imperatore continua a tenere banco sulle prime pagine dei giornali e noi non possiamo esimerci dal riportare le ultime indiscrezioni provenienti dal Brasile, che spiegano (in parte) la preoccupazione di mister Mourinho.

Solo qualche ora fa eravamo corsi dietro alle voci che davano l’Imperatore rinchiuso nella sua casa di Rio de Janeiro, triste e solo, deluso per la panchina inflittagli da Dunga e incapace di superare il triste momento. Ma quale tristezza, quale solitudine! Adriano in realtà negli ultimi giorni se l’è spassata alla grande tra le vie della sua città, tra fiumi di alcol, droga e compagnie poco raccomandabili.

E stavolta a parlare non è la solita fonte anonima o un amico che amico non è, ma la polizia brasiliana, impegnata in un’operazione di pedinamento. A sentire quanto riportato dai giornali brasiliani, la polizia non era sulle tracce di Adriano, ma di un noto narcotrafficante (un certo Mica), imbattendosi però in una festa organizzata per un altro delinquente detenuto in carcere. E cosa c’entra Adriano in tutto questo? Beh, sentite cosa viene raccontato ai tabloid sudamericani:

Come in ogni festa di delinquenti, non sono mancati gli invitati illustri. Uno di loro è stato visto con due pistole alla cintola, fumando marijuana e bevendo senza tregua, mostrando così un’altra delle sue qualità, diversa a quella che l’ha consacrato e arricchito. L’invitato famoso ha pianto, si è lamentato della fama e ha detto ‘il denaro non è tutto’. La super-festa è stata degna di un Imperatore. C’era gente che si credeva scomparsa da giorni.

Che dite, fa bene Mourinho a preoccuparsi per il suo “campione”? O forse sarebbe il caso di prenderlo a calci nel sedere da qui all’eternità?

Commenti (4)

  1. Vedere nella droga un mostro da combattere equivale a mantenere e rafforzare un modello sempre pi

  2. Vedere nella droga un mostro da combattere equivale a mantenere e rafforzare un modello sempre pi

  3. Vedere nella droga un mostro da combattere equivale a mantenere e rafforzare un modello sempre piu punitivo, con alla base una profonda ignoranza sia dal punto di vista dei modelli di consumo sia dal punto di vista scientifico.
    http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/category/un-mercoledi-da-drogati/

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