Spalletti, che bordate a Icardi: “Non fa la differenza, umilianti le trattative per farlo giocare”

di Enrico Cantone Commenta

L’Inter ha perso la possibilità di archiviare (o quasi) il discorso Champions e, con lo 0-1 casalingo contro la Lazio, ha rimesso in corsa i biancocelesti: i nerazzurri restano terzi a +2 sul Milan quarto, ma proprio gli uomini di Inzaghi potrebbero arrivare a pari merito coi rossoneri nel caso in cui dovessero vincere il recupero con l’Udinese. Insomma, visto che nel calderone c’è ancora la Roma e che Atalanta e Sampdoria sono pronte a unirsi alla “festa”, la qualificazione Champions non è affatto scontata.

Spalletti

A rendere ancora più complicato il finale di stagione dell’Inter è, ovviamente, il caso Icardi. Dopo essere tornato ad allenarsi, l’ormai ex capitano è stato escluso dai convocati per la partita con la Lazio, nonostante l’assenza per infortunio di Lautaro Martinez. L’assenza di una punta di peso si è fatta sentire e Spalletti, come volevasi dimostrare, ha dovuto difendere la sua scelta.

Il tecnico toscano è apparso particolarmente nervoso su Sky: “Icardi non poteva giocare solo 10 minuti, poteva giocare un tempo intero. Ma ci sono delle norme in uno spogliatoio e in questa partita doveva restare fuori: era giusto che giocassero gli altri. Dalla prossima, invece, tornerà disponibile. Bisogna avere credibilità in un gruppo, per me parlano 22 anni di professione. Domani io entrerò tranquillo nello spogliatoio perché ho fatto la cosa giusta. Icardi decisivo per la qualificazione Champions? Mauro è qui da quanti anni e l’Inter quante volte si è qualificata alla Champions? Non fa la differenza, quella la fanno solo Messi e Ronaldo. La forza di una squadra è data da disciplina e professionalità”.

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