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Scudetto 2006 rimane all’Inter (per ora)

Foto: AP/LaPresse

E’ una giornata positiva per l’Inter quella di oggi dato che, secondo delle indiscrezioni circolanti questa mattina, il presidente della FIGC Giancarlo Abete chiederà ai componenti del Consiglio Federale il non luogo a procedere contro il club. Secondo lui, in sintesi, la revoca dello scudetto è impossibile da fare perché è un atto automatico (Rossi assegnò lo scudetto ai nerazzurri solo perché i primi della classifica dopo i club penalizzati, Juventus e Milan), e non fu una vera e propria assegnazione.

Non ci sarebbe infatti la “copertura giuridica” per una decisione di revoca, nonostante sia chiaro come anche i dirigenti dell’Inter avessero agito al di fuori delle regole, violando prima di tutto il codice etico. Per questo si prospetta per i nerazzurri una sorta di “tirata di orecchie”, una relazione in cui si dice che l’Inter non si è comportata correttamente, ma intanto non le si può togliere lo scudetto.

Finisce così una telenovela che dura da 5 anni? A quanto pare no perché queste sono le anticipazioni della riunione che si terrà questo pomeriggio nella sede della Federcalcio, ma ciò che si deciderà, come fa sapere lo stesso Abete, saranno solo gli “orientamenti” da prendere in merito alla vicenda, dato che la decisione finale non verrà presa prima di lunedì 18 con tutte le componenti del gotha del calcio, molte delle quali sono per l’annullamento (non la revoca) della decisione del 2006, cioè vorrebbero togliere lo scudetto all’Inter. Insomma, oggi l’Inter ha segnato un gol, ma non è detto che riesca a vincere la partita.