Inghilterra: i tabloid scavano nel passato del neo-capitano Ferdinand, e i guai continuano

di Marco Mancini Commenta

Forse la scelta di Fabio Capello di sottrarre la fascia di capitano a John Terry per assegnarla a Rio Ferdinand è un po’ affrettata. Come calciatore non si discute, ma dal punto di vista della vita privata, non è che sia proprio irreprensibile.

Se a Terry l’onore di rappresentare la sua nazionale è stato sottratto per aver tradito la moglie con quella di un compagno di squadra, forse non era il caso di sostituirlo con uno che è stato più volte beccato negli strip club, festini a luci rosse, scappatelle (di cui una documentata in un video immediatamente venduto in allegato dai tabloid inglesi), con una passione per l’alcool e quella per l’alta velocità (è stato multato due volte al volante della sua auto, una per guida in stato di ebbrezza e l’altra per superamento dei limiti di velocità). Senza considerare il suo coinvolgimento nella serata che portò il compagno di squadra Johnny Evans alla denuncia per lo stupro di una ragazza, ed un processo per violenza sessuale, aggressione e rapimento.

Anche dal punto di vista sportivo non è irreprensibile, visto che ha scontato di recente una squalifica di 8 mesi per aver volontariamente saltato un controllo anti-doping. Certo, non che Capello avesse tante alternative. Gli altri senatori della nazionale inglese sono Rooney, noto per ubriacarsi facilmente e per aver picchiato il padre di sua moglie, e Gerrard, che è ancora imputato nel processo per aggressione avvenuta lo scorso anno. Insomma, dopotutto se il capitano della nazionale inglese in passato è stato anche un certo Gazza Gascoigne, forse una scappatella era il minimo che si potesse concedere ad uno come Terry.

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