Dinho-Mourinho: il derby visto dall’estero

di Gioia Bò Commenta

Una rondine non fa primavera ed una sconfitta (o una vittoria) non fa testo nell’economia di un campionato. Ma la teoria non funziona se la gara di cui stiamo parlando è un derby bollente come quello di Milano, nel quale ci sono in ballo questioni che vanno al di là dei tre punti guadagnati sul campo.

Poteva essere la serata di Mourinho, che dietro il suo sorriso sempre più antipatico, avrebbe voluto involarsi verso la vetta solitaria della classifica, facendosi beffa di un Milan partito non proprio alla grande. Già, poteva essere. E invece è stata la serata di Ronaldinho, che in un’elevazione di testa ha trovato il modo di dimostrare al mondo intero che sa ancora infilare la porta avversaria.

Mourinho e Dinho, le due facce del derby milanese, gli uomini da copertina per i giornali sia nazionali che internazionali. In Europa si parla solo di loro due, come se il derby si fosse giocato in una sorta di Calcio Balilla uno contro uno.


In Inghilterra a rubare la scena è soprattutto il mister nerazzurro, al quale è stato ricordato che il Gaucho aveva già trovato il modo di castigarlo, quando occupava la panchina del Chelsea, nella speranza di conquistare la Champions League. Dinho ha cambiato maglia e Morinho panchina, ma il risultato alla fine è sempre lo stesso. Queste le considerazioni del Guardian, mentre altri tabloid hanno preferito puntare sulla polemica a distanza tra il mister nerazzurro e Claudio Ranieri, perdendo un po’ di vista il derby di ieri sera (ma forse lo aveva perso di vista anche Mourinho, visto il risultato finale).

Tutt’altra storia sui giornali spagnoli, che invece hanno esaltato le doti di un “resuscitato” Ronaldinho, dopo le opache prestazioni offerte nelle prime giornate di campionato. El Pais, El Mundo, Marca, As: è un coro di elogi per il fenomeno ritrovato, per l’eroe di una notte, che mancava da tempo dalla scena internazionale.

Anche qui, una rondine non fa primavera, ma siamo certi che il Gaucho a Milano si sia guadagnato la gloria vita natural durante: da ora in poi potrebbe anche non segnare più, ma che importa? E’ già nella storia del Milan!

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