Pulvirenti ammette di aver comprato le partite del Catania

di Alba D'Alberto Commenta

Non tutte, soltanto 5 ma tutto era finalizzato ad evitare la retrocessione della squadra. Una vicenda assolutamente torbida che getta ancora un’ombra sul mondo del calcio. Ecco quali sono le partite truccate. 

Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, durante un interrogatorio ha detto di aver comprato 5 partite del Catania. A dirlo è il procuratore Giovanni Salvi in una dichiarazione alla stampa. Il presidente del Catania è stato arrestato il 23 giugno e ha ammesso di aver comprato delle partite pagandole 100.000 euro l’una ma dice di non aver scommesso sul risultato. Il suo obiettivo era soltanto la salvezza del Catania dalla retrocessione in Lega Pro.

Queste le altre informazioni date da TGCOM:

Le partite incriminate – Le partite finite nel mirino degli inquirenti sono proprio cinque: Varese-Catania, del 2 aprile 2015, terminata con il risultato di 0-3; Catania-Trapani dell’11 aprile 2015 terminata 4-1; Latina-Catania del 19 aprile 2015 1-2; Catania-Ternana del 24 aprile 2015 terminata 2-0; e  Catania-Livorno del 2 maggio terminata 1-1. Accertamenti in corso su Catania-Avellino del 19 marzo 2015 terminata 1-0.

Pulvirenti: nessuna incidenza sul risultato delle gare – Pulvirenti ha quindi “ammesso di avere avuto contatti per condizionare il risultato di alcuni incontri per salvare dalla retrocessione il Catania”, ma ha anche sottolineato che “i contatti non hanno avuto alcuna reale incidenza sull’esito degli incontri”. E’ quanto spiegato dai suoi legali in una nota sul sito del Calcio Catania.

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