Barcellona-Celta, il rigore diventa un caso

di Alba D'Alberto Commenta

Un rigore in due tempi, tirato non in porta ma appoggiato ad un compagno. Una scena di quelle che ci aspetteremmo di vedere sui campi di Holly e Benji e che invece vediamo anche sui campi come quello che ha ospitato Barcellona-Celta. Il rigore alla Cruijff è stato inventato dalla Pulce. 

Messi è sembrato ispiratissimo in questa serata che farà parecchio parlare e discutere. Tutto si può dire che sia iniziato con una punizione, quella che ha portato il Barcellona in vantaggio. La polemica non è tanto sull’assegnazione della punizione che ha regalato il momentaneo 1-0 al Barcellona ma sul punto in cui è stata battuta, a 24 metri dalla porta, non a 32 metri di distanza come avrebbe dovuto. Un vantaggio di 8 metri che non toglie lustro alla punizione di Messi ma sicuramente fa discutere quanto a rispetto del regolamento.

È sempre Messi il protagonista della seconda azione della polemica, quella del rigore alla Cruijff. L’argentino infatti, sul punteggio di 3 a 1 ha deciso di andare a calciare sul dischetto ma, colpo di scena, invece che tirare diretto in porta ha appoggiato la palla al compagno di squadra, Suarez, che poi è andato a segno. Cosa ci sarebbe in questo trucco di così scandaloso? Non tanto il fatto che non abbia tirato direttamente, perché la strategia poteva anche andare male, ma il fatto che abbia fatto segnare Suarez che si contende con Cristian Ronaldo il titolo di capocannoniere. Con la doppietta di ieri sera Suarez torna in testa.

Rispetto al rigore alla Cruijff, Messi ha degli illustri predecessori. Usavano spesso la medesima alchimia anche i gemelli Mario e Marco Piga quando nel ’74 giocavano in serie C con la Torres.

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