Euro 2016: l’Italia è quasi fuori

di Marco Mancini 2

Le motivazioni ufficiali sono le solite carenze degli stadi e l’impatto ambientale, quelle vere che però difficilmente l’Uefa ammetterà sono la presenza di Calciopoli, l’assenza della politica e la violenza negli stadi. Per tutte queste motivazioni tra le tre candidate in lizza per ospitare l’Europeo del 2016, l’Italia appare al momento quella con meno possibilità di vittoria.

Non che fosse una novità. La Turchia infatti potrebbe continuare quella politica di apertura del calcio all’Est Europa che rilancerebbe l’economia di un Paese dalle enormi potenzialità. La Francia ha stadi ancora nuovi, visto che ha ospitato il Mondiale solo 12 anni fa, e ne ha in costruzione altri quattro. E poi non c’è da dimenticare che il presidente dell’Uefa è Platini, ed il suo vice è turco.

Il dossier pubblicato dall’Uefa sull’Italia racconta di un Paese che sta lavorando abbastanza bene in fase progettuale, in quanto dei 12 stadi che dovrebbero ospitare l’Europeo, solo l’Olimpico di Roma è pronto. Tre stadi sono in fase di progettazione, anche se solo quello della Juventus ha già avviato i lavori, mentre gli altri sono ancora in alto mare, e tutte le altre strutture hanno bisogno di interventi strutturali. I problemi però riguardano i costi, stimati troppo irrisori dalla commissione Uefa, la poca presenza dei governi locali che non aiutano le società calcistiche come avviene ad esempio in Turchia, ed il caro biglietti. Male anche il settore trasporti, con difficoltà di collegamento tra diversi stadi e gli aeroporti, mentre rimane ancora molto da fare dal punto di vista ambientale, visto che gli stadi non rispettano i principi della bioedilizia e siamo ancora indietro con il riciclaggio dei rifiuti. Il nome del Paese che ospiterà il torneo si conoscerà il 28 maggio.

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