Euro 2012 Germania – Italia, Prandelli vuole attaccare

di Giovanni Ferlazzo 2

La Germania è sicuramente più forte. Preparata. E forse anche meglio organizzata. Prandelli però non vuole farsi intimidire e ha intenzione di attaccare i tedeschi nella semifinale di Euro 2012 che si giocherà giovedì sera a Varsavia sin dal primo minuto. Meglio prendere un gol in contropiede che soffrire, spiega l’ex tecnico della Fiorentina intervenuto oggi in conferenza stampa per parlare della straordinaria vittoria di ieri e naturalmente della partita che verrà.

ATTACCARE – Prandelli non ha dubbio, per battere la Germania è necessario attaccare e non permetterle di fare il suo gioco.

Partiamo col presupposto che nessuno è imbattibile. Neanche la Germania. Noi abbiamo pochi giorni per recuperare le forze, ma dobbiamo comunque mettere in campo una squadra viva. Spagna e Germania sono due squadre molto forti, però possono concedere qualcosa, e noi dobbiamo saper sfruttare questi momenti. Se pensiamo che giovedì sarà una partita difficile, che sarà in bilico fino all’ultimo, possiamo uscirne vincitori. Dobbiamo rischiare, altrimenti prima o poi un gol ce lo fanno. Meglio subire in contropiede che per 20 minuti di fila. Calendario? L’UEFA dovrebbe trovare una soluzione.

TRIONFO CON GLI INGLESI – Il commissario tecnico analizza ovviamente anche la partita di ieri sera.

Abbiamo fatto 35 tiri, dei quali 20 erano indirizzati nello specchio della porta. Se fosse sempre così, vinceremmo nove partite su dieci. In attacco le scelte che ho fatto sono state all’insegna della continuità del progetto tattico. La partita di ieri sera era la più difficile per Cassano e Balotelli, perché difesa e centrocampo avversari avevano le linee molto vicine. Antonio ha un po’ pagato le quattro partite di fila dopo tanti mesi di inattività, ma averceli di giocatori così. Balotelli? Mi è piaciuto, perché ha fatto quello che gli ho chiesto. Poi in 4-5 occasioni è mancata lucidità, ma la prestazione è stata convincente.

PIRLO – Una battuta inevitabile sul fenomeno Pirlo, autore di una prova straordinaria condita con un altrettanto stupendo pallonetto ai calci di rigore.

Continuità straordinaria in tutti i 90 minuti. Il cucchiaio? Non me l’aspettavo. Geniale.

Photo credits | Getty Images

Commenti (2)

  1. Thknas for taking the time to post. It’s lifted the level of debate

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