Europa League: Genoa, Lazio e Roma qualificate

di Gioia Bò Commenta

Elfsborg – Lazio 1-0

Roma – Kosice 7-1

Odense – Genoa 1-1

Il calcio italiano tira un sospiro di sollievo e porta ben sette squadre sul palcoscenico Europeo. Dopo Inter, Juventus, Milan (qualificate di diritto alla fase a gironi della Champions League) e Fiorentina (arrivata all’appuntamento dopo un turno preliminare), è la volta di Roma, Lazio e Genoa, che superano l’ultimo ostacolo ed approdano ai gironi di Europa League.

Il compito più “gravoso” sembrava toccare alla Roma, in virtù del 3-3 dell’andata. Ma il Kosice arrivato all’Olimpico è sembrato ben poca cosa e per i giallorossi è stato un gioco da ragazzi sin dal primo minuto. Pronti via e Totti fa gonfiare la rete avversaria con un tocco di destro, per poi ripetersi su colpo di testa quattro minuti più tardi.

Passano ancora due minuti e Guberti si lascia applaudire dal suo nuovo pubblico, complice una papera del portiere Schreng. Al 17′ c’è gloria anche per Cerci, smarcato da un tunnel delizioso di Menez, che poi si fa restituire il favore da Totti, insaccando il gol del 5-0. Prima dell’intervallo è il Kosice a farsi sotto, grazie alla solita distrazione di Artur che consente a Novak di siglare il gol della bandiera. Nella ripresa la Roma non infierisce, limitandosi a segnare le due reti (Riise ed ancora Totti) che fissano il punteggio sul 7-1.

Meno spettacolare la gara della Lazio, sebbene le occasioni da gol non siano mancate da una parte e dall’altra. I biancazzurri partivano da un confortante 3-0 e potevano permettersi il lusso di non sprecare inutili energie. L’Elfsborg ha cercato di ribaltare il risultato, colpendo il palo al 9′ del primo tempo, prima di subire il ritorno dei capitolini. Nella ripresa poi i padroni di casa si facevano più minacciosi, ma trovavano sempre Muslera come ostacolo finale. Solo al 25′ Avdic riusciva a superare il portiere biancoceleste, che resta comunque il migliore dei suoi in una serata che poteva riservare brutte sorprese.

Ottima prova per il Genoa di Gasperini, chiamato a difendere il 3-1 casalingo sul campo dell’Odense. I rossoblu hanno giocato senza risparmio di energie, creando anche delle ottime manovre, pur privi di Crespo, infortunatosi durante il riscaldamento. I padroni di casa passavano in vantaggio allo scadere del primo tempo con Andreasen (aiutato da Figueroa), ma all’8′ della ripresa Criscito segnava il gol della tranquillità, rimettendo in piedi il punteggio. Complmenti alle italiane, nella speranza che i sorteggi della fase a gironi ci regalino notizie positive.

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