Italia: un pubblico tutt’altro che da campioni del mondo

di Marco Mancini 1

Quando nel luglio di 4 anni fa Cannavaro alzò la Coppa del Mondo, l’Italia sembrava impazzita. Abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini delle sfilate di auto e pedoni per le strade italiane, tutti vestiti di azzurro, con le facce colorate di verde bianco e rosso. Ma poi, tutto è finito lì.

Dopo nemmeno un mese nè le amichevoli, nè tantomeno le gare di qualificazione all’Europeo, hanno visto nuovamente lo stesso calore. Le partite della nazionale, escluse la fasi finali di Mondiale ed Europeo, hanno pochissimi spettatori in televisione, ma ancor di meno sono quelli che vanno allo stadio.

Ormai il tutto esaurito è un ricordo lontano, la gente snobba le partite contro avversarie non molto forti come Montenegro e Bulgaria, e si sveglia soltanto quando contro ci sono Brasile o Francia. Peccato che queste gare si disputino sempre all’estero. La Gazzetta dello Sport ha appena pubblicato una ricerca sul numero medio di spettatori che ogni nazionale ha nelle gare in casa. Le strutture fatiscenti e la capienza limitata le conoscono tutti, e per questo non sorprende il fatto che l’Italia non sia nelle prime posizioni in quanto a spettatori. Quello che però nessuno si aspettava è il numero così basso di spettatori, una media di 27.291 tifosi, che ci fa essere al 47esimo posto su 122 nazioni.

In vetta alla classifica c’è sorprendentemente il Messico, con 81 mila spettatori, seguito ovviamente dall’Inghilterra (quasi 80 mila) e Australia, mentre ci superano addirittura nazionali che malapena giocano a calcio, come Kenya, Mozambico e Tanzania, ed anche la Francia, nonostante il pubblico odi apertamente Domenech.

Commenti (1)

  1. Amo l’ Italia e la seguo sempre, non solo nel calcio!!!

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