
Roby, Divin Codino, o comunque lo vogliate chiamare, lui è sempre stato uno dei più forti calciatori che il calcio italiano abbia mai visto. Forse è il Maradona dell’Italia, ha giocato oltre 700 partite e segnato oltre 300 gol, di cui 27 in 56 gare in nazionale.
Nel Maggio 2004 la sua ultima gara con la maglia del Brescia. Partita che ha visto chiudere una grande carriera a 37 anni, non tanto per i raggiunti limiti di età, ma a causa di un ginocchio malandato che tornava spesso a fare i capricci. In molti hanno provato a farlo riprendere a giocare o comunque a far tornare nel mondo del calcio, ma a parte qualche partita di beneficienza, si può dire che il Codino nazionale sia scomparso (calcisticamente parlando). Ma che fine ha fatto?
Dalle notizie che abbiamo, la volontà di tagliare tutti i ponti con il calcio è stata talmente forte che Baggio sembra si sia dato all’imprenditoria, investendo in un’azienda agricola in Argentina. Il posto ideale per rilassarsi e dedicarsi a famiglia e hobby, ciò che ha da sempre dichiarato di voler fare, ma che il calcio non gli permetteva di fare. Ma il richiamo del calcio è stato troppo forte, e ogni tanto è tornato a tormentare la mente del fantasista di Caldogno, che ha rilasciato qualche piccola dichiarazione di ritorno di fiamma verso il calcio. Subito gli sono stati offerti un posto dirigenziale nella Juventus e uno nell’Inter, mentre l’Argentina ha fatto il suo tentativo per non lasciarlo andare, offrendogli un ingaggio nel Boca Juniors. Addirittura un club di Sidney gli aveva offerto un contratto interessante, ma di tornare al calcio giocato Baggio non ne vuol sentir proprio parlare, mentre ha cominciato a vagliare le offerte da dirigente.
Intanto il suo impegno è stato, per anni, quello di ambasciatore della Fao e per la causa buddista, religione di cui si è sempre dichiarato seguace, che l’ha portato molte volte a sostenere campagne a favore di quelle popolazioni poco fortunate come il Tibet, la Birmania o il Laos. Per adesso quindi si occupa solo di beneficienza, di caccia e del suo orticello personale, ma tutti lo aspettiamo per un grande ritorno nel mondo che gli appartiene, quello del calcio.