
Gli inglesi non stanno vivendo una stagione esaltante in Premier League, ma secondo Mancini potrebbe essere proprio questo il loro punto di forza più pericoloso, dato che a causa della deludente posizione di campionato, il Liverpool punta tutta sulla Champions. Il mister nerazzurro ha affermato che il campionato è molto diverso dalla competizione europea, ma che l’Inter ha voglia di arrivare il più lontano possibile. In effetti i Campioni d’Italia sono tra i favoriti alla vittoria del torneo, il loro stato di forma non può che preoccupare Rafa Benitez che però è apparso fiducioso. L’uomo che lo preoccupa maggiormente è, manco a dirlo, Zlatan Ibrahimovic, e per questo ha studiato delle tattiche per inibirlo che a detta sua dovrebbero funzionare. Staremo a vedere.
“Giocherà una squadra che può tentare di portare a casa il risultato, tenendo in conto tutto. Cambi rispetto alla Juve? Secondo me ci può stare che ci sia qualche calciatore che non è stato titolare a Torino. A Schuster andrebbe bene il pareggio? Non faccio calcoli, vado sempre a stimolare i ragazzi a fare il massimo per portare a casa il risultato più importante. A Schuster va bene il pareggio forse perché crede che in casa hanno qualche vantaggio in più”.
La Roma ha perso gli ultimi 3 scontri casalinghi col Real, e i tifosi sperano d’assistere ad un incontro diverso dai precedenti con gli spagnoli.
Arsene Wenger è realista e pessimista, sa che sarà una partita difficile e non lo nasconde, temendo particolarmente Kakà e la sua velocità. E in più Pato dovrebbe farcela a scendere in campo nella ripresa, mettiamoci pure la storica forza del Milan in Champions a dispetto delle prestazioni in campionato e comprendere le paure del tecnico francese diventa semplice.
Per Carlo Ancelotti in realtà non sarà facile, sicuramente partirà Gilardino titolare con Seedorf e Kakà dietro, nell’ormai celebre “albero di Natale”, con Pato appena ripreso in panchina. I campioni d’Europa e del Mondo, hanno già messo paura ai Gunners, ma Wenger è furbo e sembra che la sua sia solo una tattica psicologica, che però difficilmente toccherà gli esperti rossoneri.