Bettega prepara la Juve del futuro

di Gioia Bò 2

Stagione da dimenticare per la Vecchia Signora, che si ritrova fuori dalle competizioni europee, fuori dalla Coppa Italia, fuori dalla lotta-scudetto e lontana due punti da quel quarto posto che salverebbe almeno in parte un’annata disastrosa. Il tempo dell’attesa è finito ed il popolo bianconero chiede di poter tornare ad esultare come un tempo, quando la Juve dettava legge in casa e fuori e non subiva l’onta di 10 sconfitte in una sola stagione.

La rivoluzione dovrebbe partire dall’alto, ma in attesa che cada qualche pezzo grosso, si pensa già a quale potrebbe essere la Juve del futuro, che a questo punto non ha bisogno solo di qualche ritocco qua e là, ma di un vero e proprio lifting, di quelli che cambiano i connotati.

A lavorare nell’ombra è Roberto Bettega, da poco rientrato nei ranghi della società e già al lavoro in chiave futura, visto che in questa stagione c’è ben poco da salvare. Si parte dal nuovo allenatore, vero punto cruciale della faccenda, perché a seconda di chi arriverà si potrà creare un progetto valido. I nomi sono sempre quelli (Benitez, Allegri, Prandelli), perché a questo punto è chiaro che Zaccheroni non ha futuro sulla panca bianconera.

Poi c’è da rivoluzionare la rosa con una lunga lista di partenti, a cominciare proprio dal numero uno, Gigi Buffon, oggetto del desiderio di parecchie compagini nazionali ed europee ed in grado di portare nelle casse della Vecchia Signora bei soldoni da reinvestire. Oltre al portiere potrebbero avere la valigia in mano Cannavaro e Grosso, troppo vecchi per far parte di un progetto che guarda al futuro.

Via anche Camoranesi e Trezeguet, due che hanno superato la trentina e che ancora hanno un buon mercato in giro per l’Europa. E via anche Felipe Melo, acquistato a peso d’oro la scorsa estate, ma mai determinante come lo era a Firenze. Un altro gruppetto di giocatori (Diego, Poulsen, Salihamidzic, Zebina e Grygera) non è così sicuro di far parte dell’organico bianconero per la prossima stagione, sempre ammesso che arrivino delle buone offerte da cogliere al volo.

Ovviamente ci saranno dei nuovi arrivi e qui entra in gioco il fiuto di Bettega, che ha già in mente quattro o cinque mosse da piazzare. Intanto faranno ritorno a casa Palladino e Lanzafame, due giovani che si stanno ben comportando nei rispettivi club. Poi si lavora sul fronte Liverpool, per cercare di arrivare a Torres e Mascherano (operazioni facilitate se dovesse arrivare mister Benitez) e sul fronte Bayern Monaco per convincere Ribery a trasferirsi a Torino.

Insomma, la Juve del futuro sulla carta è già disegnata, ma chissà se Bettega riuscirà a realizzare il suo progetto.

Commenti (2)

  1. Ciao,
    ma tutto questo discorso nasce dal presupposto che verrà licenziato anche il DS Secco ? Altrimenti non si capisce quale possa essere il suo ruolo visto che la campagna acquisti-cessioni sarà diretta da Bettega …
    Comunque se quella squadra lì (abbi pazienza, mi succede quello che accadeva ad Artur Fonzarelli quando doveva chiedere “scusa” … non mi escono le parole di bocca) riuscisse sul serio a liberarsi della zavorra Blanc-Secco potrebbe anche sperare di fare come l’araba fenice e rinascere dalle proprie ceneri …

    Saluti

  2. @ Sanghino:
    Beh, ovviamente si parte dal presupposto che cada qualche pezzo grosso (come ricordato nell’articolo). E senza quei pezzi grossi la Juve sarebbe proprio un’altra squadra, al di là di acquisti e cessioni 🙂

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