Moviola 27a giornata, penalizzate Chievo e Pescara, tanta confusione sui cartellini

di Marco Mancini Commenta

Non si può dire che la giornata di campionato appena trascorsa sia di quelle positive. Anzi, tutt’altro. Anche se su alcuni campi gli arbitri si sono comportati bene (vedi Rocchi e Tagliavento) su altri ci sono stati molti errori, alcuni anche gravi tanto da inficiare il risultato. Le due squadre che avrebbero ragione di protestare in questa giornata sono Chievo e Pescara in quanto meriterebbero rispettivamente uno e 3 punti.

Ma andiamo con ordine. Il disastro peggiore lo fa Russo che in Pescara-Udinese non concede due rigori agli abruzzesi, di cui il primo (trattenuta su Bjarnason) talmente evidente che non riusciamo a capire come si possa non fischiare. Qualche colpa ce l’ha anche Doveri, o meglio il suo assistente dato che il gol del 2-1 della Fiorentina è irregolare in quanto Toni che fa la sponda è in fuorigioco.

GLI ALTRI EPISODI – Altri rigori non concessi ma che non cambiano il risultato finale sono quello all’Inter per un fallo di mano di Spolli, ed uno a testa tra Napoli e Juve per falli su Lichtsteiner e Pandev. Il disastro più evidente però in questa giornata è sull’assegnazione dei cartellini. La gomitata di Cavani, vista benissimo dal giudice di porta, è da rosso senza starci a pensare due volte, ed invece non si capisce perché Orsato abbia optato per il giallo. Ventiquattro ore dopo invece viene espulso Candreva per un fallo da ultimo uomo su El Shaarawy. Il fallo non lascia spazio a dubbi, ma sarebbe stato più giusta l’ammonizione perché non si trattava di ultimo uomo. Ancora una volta bisogna rivedere le regole sulle ammonizioni ed espulsioni.

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