Calcio cinese, condanne al carcere per le partite truccate

di Marco Mancini Commenta

Ben prima dello scandalo delle partite truccate in Italia vi avevamo dato notizia di uno scandalo simile, ma molto più radicato, avvenuto in Cina. Nel Paese asiatico, dove il pallone è in continua ascesa tra gli sport preferiti dal pubblico, due anni fa furono scoperte tantissime partite truccate, anche nella massima serie, che portarono al blocco del campionato.

Oggi è arrivata la sentenza che non fa sconti a nessuno. La pena maggiore è andata Lu Feng, che all’epoca era il direttore della Super League Company, il nostro presidente della Lega di A, a cui sono stati affibiati 6 anni e mezzo di carcere.

Ma ovviamente non è stato l’unico ad essere punito per quello che è stato un vero e proprio colpo al cuore ad un regime che mette la rettitudine delle istituzioni al primo posto. Cinque anni e mezzo sono stati dati a Lu Jun, considerato all’epoca il miglior arbitro della Cina; tre anni e mezzo sono stati dati a Zhou Weixin, un altro arbitro, ma altre pene minori hanno colpito altri dirigenti nel tentativo di cancellare la pagina più brutta della storia del calcio cinese.

Photo Credits | Getty Images

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>