E’ arrivato alla sesta edizione il premio alla carriera denominato Golden Foot. Questo premio, inventato dal procuratore Antonio Caliendo, viene assegnato ai calciatori che, passati i 29 anni e ancora in attività, si siano distinti come simbolo per la propria squadra, per professionalità e bravura, oltre che per una spiccata personalità.
La lista dei 10 nomi tra cui si dovrà scegliere il vincitore viene stilata da una giuria di
28 giornalisti di tutto il mondo, e il migliore sarà scelto dalle votazioni del pubblico direttamente sul sito
www.goldenfoot.com.
Tra i calciatori in lista quest’anno appaiono 3 italiani,
Buffon, Cannavaro e Totti, due francesi,
Trezeguet e Henry, e poi
Beckham, Giggs, Roberto Carlos, Raul e Figo.
I vincitori delle passate edizioni sono stati nell’ordine
Roberto Baggio, Nedved, Shevchenko, Ronaldo e Del Piero. Il vincitore avrà l’onore di apporre le impronte dei propri piedi nella “
Champions Promenade” (in stile Hollywood Boulevard) di fianco a quelle di questi grandi campioni sul lungomare di Montecarlo, dove sarà lo stesso Principe Alberto, insieme a
Zinedine Zidane, a premiare il vincitore. Peccato che in lizza non ci sia pure
Materazzi….
Chi premiereste voi?
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Marco Materazzi,
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Principe Alberto di Monaco,
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Roberto Baggio,
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Ronaldo,
Ryan Giggs,
Thierry Henry,
Zinedine Zidane.
Ancora un grande del passato ad arricchire queste pagine, anche se dubito che qualcuno tra i nostri lettori abbia avuto la fortuna di vederlo giocare. Il passato al quale ci riferiamo è molto lontano nel tempo, ma le gesta di questo campione sono rimaste come slogan dello sport più bello del mondo.
Stiamo parlando di Carletto Parola ed ora alzi la mano chi non unisce questo nome alla spettacolare rovesciata che lo ha reso famoso, finendo poi stampata sulle Figurine Panini a mo’ di spot promozionale.
Cominciamo la sua storia proprio da quel 15 gennaio 1950, quando Carletto riuscì ad impedire un gol quasi certo della Fiorentina, esibendosi in una spettacolare sforbiciata volante, che fece balzare in piedi l’intero stadio. Quel gesto rimase impresso come un marchio di fabbrica e, benché Parola si sia distinto anche per altre doti tecniche, verrà ricordato da allora in poi soprattutto per quel movimento acrobatico.
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Signor Rovesciata.
53 mila presidenti soddisfatti! No, non stiamo parlando di una nuova regola che trova l’approvazione della totalità delle squadre del pianeta, ma di un solo club che può vantare un così alto numero di dirigenti. Sembrerà strano, ma c’è un mondo parallelo a quello del calcio comunemente conosciuto, in cui gli internauti possono decidere le sorti della propria squadra.
E pare che l’idea funzioni, tanto da cominciare
a dare i suoi frutti. Vi ricordate le sottoscrizioni per acquistare un club? Ne avevamo parlato sia a proposito dell’
Ebbsfleet, in Inghilterra, che del
ClubGalactico.com in Spagna.
Ebbene, dopo sei mesi di gestione collettiva, la compagine inglese ha cominciato a dar soddisfazione ai numerosi co-presidenti, regalando loro l’FA Trophy (una sorta di FA Cup per dilettanti).
Non male per una squadra che ha appena iniziato la sua avventura! Per la cronaca, L’Ebbsfleet ha battuto in finale a Wembley il Torquay United, grazie alla rete messa a segno da Chris McPhee.
Lo avevamo detto che valeva la pena comprare una quota!
Sarà Lione-Bordeaux fino alla fine. I leoni di Francia dovranno aspettare un’altra settimana prima di poter festeggiare il settimo titolo di Ligue 1. E’ solo grazie ad un’autorete di Luiz se i campioni uscenti riescono a superare il buon Nancy, un pò poco per intimorire un Bordeaux che va come un treno, e supera agevolmente 2-0 anche il Sochaux, ormai salvo.
Non giocano male i rossoblù, ma si vede che l’incisività del girone d’andata è rimasta in campo internazionale, mentre entro i propri confini ci si deve affidare alle giocate di un singolo o ad un episodio, come in questo caso, per riuscire a strappare la vittoria. Non meritava forse di perdere il Nancy, soprattutto per l’ottimo campionato che sta disputando quest’anno, ma il fatto di non avere una prima punta da 20 gol a campionato condiziona molto il loro gioco, facendo finire le gare sempre con poche reti.
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Pensavate forse che l’Italia fosse l’unica nazione ad avere la sua Calciopoli? Certo l’eco dello scandalo nostrano si è diffusa rapidamente in tutto il Vecchio Continente, suscitando ilarità e critiche da ogni parte, soprattutto perché vedeva coinvolte, tra le altre, due delle squadre più blasonate, Juventus e Milan.
Ma a quanto pare tutto il mondo è paese ed ora spuntano fuori le magagne del calcio portoghese, con una vicenda che ha come protagonisti i due club di Oporto, Boavista e Porto.
Ne avevamo già accennato
su queste pagine, paventando la possibilità di severe sanzioni, se si fosse dimostrata
la responsabilità diretta delle due società. ed ora arriva la stangata:
Boavista in serie B e Porto penalizzato di sei punti, da scontare nel campionato in corso.
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Deraglia il treno delle grandi di serie B. Le prime 6 squadre del campionato cadetto sbandano tutte (tranne il Lecce) nella giornata più incredibile dell’anno. Perdono 5 su 6, le sconfitte sono state pesantissime (due 0-4 e un 3-0) e, quel che più conta, è che anche la qualificazione play-offs, mai sembrata in discussione per una ventina di giornate, è di nuovo incerta.
Nella giornata in cui tutti i pronostici sono impazziti, anche in fondo alla classifica le piccole la fanno da padrone: delle ultime 5 solo l’Avellino non ha fatto punti, e la quota salvezza viene sollevata a oltre 40 punti. Insomma, chi non ha seguito le partite in radio, si divertirà molto a leggere ciò che verrà dopo.
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Oggi sembra la giornata dell’Udinese. Nell’arco di 24 ore abbiamo già parlato per 3 volte della squadra friulana, ma purtroppo stavolta è in termini negativi. La Uefa ha rilasciato le licenze per la prossima stagione, e i bianconeri, nonostante si siano già qualificati per la coppa Uefa grazie al fatto che nè Lazio nè Catania sono riuscite ad arrivare in finale di coppa Italia, rischiano di non poterla disputare.
Le 13 squadre ad aver ottenuto il pass sono le big, Inter, Juventus, Roma, Milan (molto probabilmente per la Champions), Fiorentina, Atalanta, Genoa, Napoli, Palermo, Lazio, Parma Sampdoria e Torino per la coppa Uefa e l’Intertoto. Nell’elenco non appare l’Udinese. Non è ufficiale il motivo, ma sembra che sia per un problema di burocrazia, a proposito del fatto che le giovanili non hanno ottenuto il sostegno da parte della società che la Uefa pretende.
“Siamo assolutamente a posto - ha dichiarato il direttore generale Pietro Leonardi - e abbiamo già pronto il ricorso che lunedi sarà sul tavolo della Uefa”. Infatti l’Udinese ha 5 giorni di tempo per presentare il ricorso, sufficienti per garantire ai tifosi di continuare a sognare l’Europa per l’anno prossimo.
Ormai ci siamo: l’
Europeo è alle porte ed è tempo
di scommesse intorno alle convocazioni del ct Donadoni, alle prese come i suoi illustri predecessori
con critiche e consigli più o meno velati da parte di tifosi e addetti ai lavori.
Molte le prove e le sperimentazioni in questi due anni di post abbuffata-mondiale con il compito arduo di sostituire in panchina uno che di nome fa Marcello Lippi, che è riuscito laddove avevano fallito personaggi come Sacchi, Trapattoni e compagnia bella.
Il giovane tecnico ha accettato di raccogliere la pesante eredità ed ora è il momento di dimostrare che la Federazione ha fatto bene a scommettere su di lui, almeno fino alla fine della manifestazione continentale. E allora andiamo ad analizzare le possibili scelte del nostro ct, consapevoli che chiunque siano i 23 portati in ritiro, non mancheranno le polemiche.
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