Gazza il tormentato apre il suo cuore ai giornalisti

di Marco Mancini 1

Il mio compagno di stanza, Jimmy Five Bellies, ha detto che ho più vite di un gatto e ha ragione. Ma questa è l’ultima.

Esordisce così la commovente quanto dolorosa intervista fatta dal Sun a Paul Gascoigne, ritrovato in una stanza d’albergo pochi giorni fa, dopo che era stato dato per disperso la notte di Natale. L’arrivo di Santa Klause lui lo ha festeggiato con un mix di droga e alcool, ma ora è pentito e chiede aiuto. Anche per questo parla di ultima possibilità e chiede aiuto a tutti attraverso le pagine del giornale inglese, soprattutto ai suoi figli.

L’alcool e la droga lo hanno ucciso più volte, ha ammesso, e noi non stentiamo a credergli nemmeno quando dice che l’essere ricoverato nella clinica di igiene mentale lo ha fatto morire ancora un’altra volta. Una parte di sè non si riprenderà mai da quel momento, e forse è l’unico caso al mondo di persona che, dopo il ricovero, sta anche peggio di prima.

La colpa lui la dà prima di tutto a sua moglie, Sheryl. Era molto contento di vederla in Portogallo, durante il suo ricovero di quest’estate, ma poi la felicità si è trasformata in rabbia quando ha scoperto che lei era lì perché Channel 4, una tv privata inglese, stava girando un film sulla sua storia.

Era più interessata al film che ad aiutare me

dichiara oggi Paul, che se la prende con l’ex moglie perché rea di avergli messo contro anche suo figlio, Regan, di soli 12 anni. Nel film ci sono diverse dichiarazioni del ragazzino (tra cui una rimbalzata in tutto il mondo, in cui dichiarava che per lui suo padre era già morto) che hanno spinto Gascoigne ancor più nel baratro.

Lui è mio padre. Avrebbe potuto vedermi e aiutarmi in questi anni. Non voglio sprecare le mie lacrime per lui. Mi sento male e mi dispiace che lui sia in questa condizione, ma non sono affari nostri.

Dopo queste dichiarazioni, forse il gesto di Gazza ci sembra sempre più giustificato. Quale uomo avrebbe reagito bene dopo delle dichiarazioni simili fatte dal proprio figlio? Ma lui, da vero combattente, ritorna sempre a lottare, e continua a scagliarsi contro sua moglie

Perché continua a portare il nome Gascoigne? Perché il nome Gascoigne per lei è un bonus.

Tutta colpa sua dunque, di aver riempito la testa del figlio di bugie sul suo conto, di mettergli contro tutto il mondo, ma soprattutto, la cosa più subdola, di utilizzare lo show per rilanciare la carriera dell’altra sua figlia, Bianca, che vuole sfondare nel mondo dello spettacolo utilizzando il suo pesante cognome.

Entrare nel suo bar e incontrarla per tutti quegli anni è stato il drink più costoso della mia vita. 17 milioni di sterline spesi in tutto questo tempo. Continuo a pagare il mantenimento dei miei due figli 1,6 milioni di sterline all’anno. E loro mi danno addosso.

Alla fine la dichiarazione più brutta:

Il 2008 è stato l’anno peggiore della mia vita. Bevevo quando ero felice. Bevevo quando ero triste. E sì, devo ammetterlo, ho pensato di morire.

Ma adesso ha detto basta, deve ricominciare, non vuol fare la fine di George Best e vuol ritornar grande. Quante volte gliel’abbiamo sentito ripetere. Speriamo che questa sia la volta buona.

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