Pallone d’Oro, Messi vicino al poker

di Gioia Bò Commenta

E’ la notte delle notti per chi di mestiere tira calci ad una palla che rotola. E’ la notte sognata da ogni calciatore del mondo, ma riservata a pochi eletti, a coloro che sono stati benedetti dal dio del pallone, baciati da Madre Natura e messi nella condizione di salire sull’Olimpo. E’ la notte dell’assegnazione del Pallone d’Oro, ma è soprattutto la notte che potrebbe far entrare Lionel Messi nella leggenda, dall’alto del suo primato inarrivabile: primo calciatore a conquistare il trofeo per quattro anni consecutivi.

Difficile ipotizzare una conclusione diversa della storia. Difficile pensare che la concorrenza possa operare il sorpasso dell’ultimo minuto. Difficile in passato, quando il Pallone d’Oro veniva assegnato da una giuria di giornalisti, ancor più difficile oggi, considerando che anche allenatori e capitani di tutte le nazionali del mondo sono chiamati ad esprimere un giudizio.

In tempi diversi l’ambito riconoscimento sarebbe forse finito nella bacheca di un campione d’Europa o del Mondo, di un atleta che ha sollevato un trofeo importante negli ultimi dodici mesi. Negli ultimi anni, invece, il Pallone d’Oro finisce nelle mani del migliore, a prescindere dai titoli e dai trofei. Da questo punto di vista Leo Messi non ha rivali, come ritengono i più, e l’ennesima dimostrazione è arrivata poco prima della sosta natalizia, quando la Pulce ha sbriciolato il record di Muller con 91 gol nell’anno solare.

Cristiano Ronaldo ed Andres Iniesta hanno poche speranze di superare nelle preferenze l’asso argentino, nonostante la conquista della Liga (il portoghese) ed il successo nell’ultimo Europeo (lo spagnolo). La Pulce, dunque, si appresta a vivere l’ennesima notte magica della sua carriera, ma non certo l’ultima, considerando la giovane età e l’appartenenza alla squadra più forte del mondo.

Nel corso della serata verrà premiato anche il miglior tecnico dell’anno, presumibilmente Del Bosque, campione d’Europa con la Spagna. Candidati anche Mourinho e Guardiola, probabilmente assenti alla premiazione. Non ci resta che attendere qualche ora per sapere se le previsioni verranno rispettate o se qualche sorpresa animerà la Kongresshaus di Zurigo.

[Photo Credits | Getty Images]

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