
Italia – Brasile 0-3
Finisce stasera l’avventura dell’Italia nella sua prima Confederations Cup. Dopo la sconfitta inattesa contro l’Egitto, gli azzurri cercavano il riscatto e la qualificazione al cospetto del Brasile, con un orecchio all’altra gara del girone. Ma il campo ha gelato sin da subito i sogni azzurri, sebbene i nostri siano riusciti per quasi tutto il primo tempo a frenare l’ardore dei sudamericani, decisamente superiori sia a livello fisico che tecnico.
La doccia fredda è arrivata al minuto numero 37, quando Luis Fabiano sfruttava un tiro sbagliato di Maicon e infilava Buffon da distanza ravvicinata. Lippi cercava di correre ai ripari, inserendo il jolly Rossi al posto di Iaquinta, ma pochi minuti dopo arrivava il raddoppio dello stesso attaccante brasiliano. A quel punto l’Italia perdeva fiducia e poco prima dell’intervallo un cross di Robinho trovava la deviazione infelice di Dossena che portava il Brasile sul 3-0.
Nella ripresa gli uomini di Dunga lasciavano qualche spazio in più ai nostri, che però non riuscivano ad infilare la porta di Julio Cesar, nemmeno quando arrivava la notizia del 3-0 degli States sull’Iraq, che costringeva l’Italia a segnare almeno una rete per passare il turno.
Alla fine sarà 3-0 per il Brasile che si qualifica per le semifinali e va ad affrontare il Sudafrica, mentre l’Italia torna a casa ridimensionata. Siamo i campioni del mondo e lo saremo per un anno ancora, ma ad oggi non possiamo competere con le grandi del calcio mondiale. Perdere con il Brasile ci può stare pure. Quello che proprio non ci sta è attaccarsi alla radiolina e sperare nello scivolone di una squadra che occupa la quarantesima posizione nel Ranking Fifa e poi veder qualificata una squadra che rappresenta una nazione dove il calcio è l’ultimo degli sport. Vergognoso!