Milan, Maldini e il mistero Gourcuff

di Marco Mancini Commenta

Foto: AP/LaPresse

Yoann Gourcuff non gioca più al Milan da oltre due anni, eppure di lui si parla ancora. Più che da Milanello, le dicerie arrivano da Lorient, dove il padre del calciatore, Christian, che oggi allena la squadra locale, ritorna su vicende appartenenti al passato e chissà perché tornate a galla.

Il motivo del contendere è l’ostruzionismo che, a suo dire, è stato creato al tempo in cui Yoann giocava a Milano, tornato al centro del dibattito dopo un’intervista fatta a Paolo Maldini, che aveva bollato come ritardatario il figlio, accusato di “fare il bello” in allenamento e di rifiutarsi di imparare l’italiano

così si beccava entrate dure. Ad un certo punto è stato isolato. E poi sono successe cose gravi e lui sa di cosa parlo.

Ma quali sono queste “cose gravi”? Secondo i giornali scandalistici francesi si parla di una presunta omosessualità del centrocampista della nazionale francese. Lui ha sempre voluto smentire questi episodi, facendosi fotografare con qualche starlette occasionalmente, ma Oltralpe sono talmente convinti dei suoi “gusti” tanto da attribuirli una relazione con l’ex compagno Chamakh e con altri calciatori. Accuse respinte al mittente da papà Christian, che smentisce le tesi dell’ex capitano rossonero e accusa la società di disparità di trattamento, visto che le feste di Ronaldinho sono molto peggio di quanto faceva suo figlio. Dove sarà la verità? Probabilmente è una di quelle cose che non sapremo mai.

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