Triestina, il pubblico diventa virtuale

di Marco Mancini 1

Il calcio nelle serie inferiori è molto duro. Mancano sponsor ricchi e televisioni, e così ci si deve arrangiare come si può. E così, visto il calo di pubblico, la dirigenza della Triestina ha avuto un’idea geniale. Dall’inizio del campionato di serie B, una parte degli spalti, ed in particolare la gradinata Colaussi, è stata chiusa al pubblico per contenere i costi di gestione. In questo modo i pochi paganti (3.810 nell’ultima partita) rimangono “confinati” nelle altre zone dello stadio, e al posto delle gradinate vuote sono stati esposti degli spettatori “virtuali”.

Si tratta infatti di gigantografie che raffigurano i veri tifosi della Triestina giunti allo stadio Nereo Rocco nei tempi migliori, per fare in modo che, almeno dalle telecamere, si potesse avere l’effetto di un tutto esaurito. L’idea, nata dalla collaborazione con la società di comunicazione Gsport, è stata utilizzata in misura minore anche in altre occasioni, e servirà per portare avanti una campagna di marketing decisamente innovativa. Va bene il colpo d’occhio, ma per far finta che lo stadio sia veramente pieno, si passerà anche all’audio finto? Ormai ci aspettiamo anche questo.

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