Juve, prove di 4-2-4

di Stefano Rodinò Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Il ritiro a Bardonecchia della Juventus è iniziato da meno di 24 ore, ma già possiamo avere le prime indicazioni  sul modulo che il nuovo tecnico vuole utilizzare. E sarà  il  4-2-4 che tante soddisfazioni ha dato ad Antonio Conte nelle sue esperienze a Bari e a Siena. Molti hanno detto che i giocatori acquistati, la presenza di Pirlo e la rosa a disposizione fosse adatta ad un 4-3-3 in cui l’ex milanista potesse esser affiancato da due mediani per rendere al meglio. Invece, il nuovo allenatore non vuole rinunciare ai suoi dogmi: difesa a quattro, due centrocampisti centrali non avanzati, possesso palla il più possibile e due attaccanti aggiunti da utilizzare come ali molto larghe.

Per ora la formazione tipo vorrebbe Krasic a destra e Pepe a sinistra, con Matri e Quagliarella punte centrali. Ma attenzione alle prove fatte da Conte, che ieri ha messo il napoletano come esterno alto di centrocampo, per una formazione ancora più offensiva. Per quel ruolo sappiamo bene che piace anche Vucinic, ma la trattativa per il momento è ferma visto che la Juve vuole offrire contropartite tecniche, mentre Sabatini vorrebbe solamente contanti da reinvestire sul mercato.

Caccia all’esterno sinistro quindi per il 4-2-4 e vista l’apertura al secondo extracomunitario, torna in pista l’ipotesi Bastos che costerebbe meno del Montenegrino e potrebbe arrivare per una cifra vicina ai 12 milioni. Per il centrocampo insieme a Pirlo si pensa ad un mediano, ma prima è necessario vendere. Sissoko è il più vicino alla cessione e potrebbe andare in Francia, dove ha estimatori sia al Marsiglia di Deschamps che al Paris Saint Germain. Al suo posto rimane viva la pista Vidal e il nome nuovo Obi Mikel.

Nel reparto difensivo potrebbe arrivare un altro centrale da affiancare a Chiellini, Barzagli e Bonucci. Il Catania ha proposto Matias Silvestre, ma Lo Monaco ha fissato il prezzo a 8 milioni, troppi per la Juventus che potrebbe rilanciare inserendo alcune contropartite tecniche per far calare il prestito. La trattativa potrebbe anche includere un clamoroso ritorno a Catania dell’ex Martinez. Pagato 12 milioni lo scorso anno, ha deluso le aspettative e potrebbe andare in prestito per essere rivalutato  e per scampare da una minusvalenza inevitabile in caso di cessione definitiva.

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