Inter: vendere per rifondare?

di Roberto Bosio Commenta

Foto AP/LaPresse

Secondo Leonardo il ciclo dell’Inter non è finito. Ma avrà ragione oppure no? Nella sede di palazzo Durini ci stanno pensando da tempo. Sicuramente c’è da cambiare, visto che la rosa ha un’età media elevata e le tante vittorie potrebbero aver spento la fame di vittorie di qualche giocatore.

Il problema è l’ampiezza del cambiamento da operare. Una delle possibilità è quella di far cassa con la cessione di calciatori come Diego Milito e Maicon. Un anno fa avrebbero fatto entrare nelle casse nerazzurre cifre molto più sostanziose, ma anche ora, nonostante la svalutazione dovrebbero garantire una trentina di milioni di euro – oltre a liberare l’Inter da un paio di stipendi pesanti.

Soldi che potrebbero permettere di arrivare alla rivelazione dell’Udinese Alexis Sanchez. Allo studio però c’è anche la possibilità di cedere uno o più giocatori che al momento hanno un mercato ben diverso.

Prendiamo Julio Cesar. Il Manchester United è ancora alla ricerca di chi dovrà prendere il posto di Edwin van der Sar e per il portiere brasiliano potrebbe staccare un assegno sostanzioso, che potrebbe aumentare di molto se si aggiungesse Sneijder.

Coi soldi incassati si potrebbero raggiungere obiettivi come Carlitos Tevez o Cesc Fabregas – mentre la porta dell’Inter potrebbe essere difesa da Emiliano Viviano, in compartecipazione tra i nerazzurri ed il Bologna.

Dall’elenco dei possibili partenti non si esclude nemmeno Samuel Eto’o, anche perché ha in assoluto lo stipendio più elevato tra i giocatori nerazzurri. La sua cessione garantirebbe, oltre all’introito per la cessione – una trentina di milioni? -, anche un risparmio dell’ordine di 16 milioni di euro l’anno.

Alla fine è quasi impossibile dire quali giocatori finiranno effettivamente sulla lista dei partenti alla fine dell’annata sportiva. Quello che conta però è che oggi nessun giocatore, fatta eccezione per i nuovi acquisti, può dirsi sicuro della riconferma. E nemmeno Leonardo può sentirsi al sicuro.

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