Rigori regalati, gol validi annullati, la classe arbitrale italiana di nuovo nel caos

di Marco Mancini 2

Nessuno aveva avuto l’ottimismo di dire che gli arbitri italiani non sbagliassero più, ma dopo l’ultimo fine settimana c’è bisogno di rivedere un poco la situazione. Molti arbitri giovani hanno cominciato ad arbitrare partite importanti (vedi Gervasoni in Lazio-Juve), ma il problema forse è che bisognerebbe far fare un po’ più di esperienza a quelli che ci sono già e far esordire i nuovi poco per volta, e non tutti insieme.

Il problema è che poi si finisce, come proprio nel posticipo del sabato, a riparlare di sudditanza psicologica e di arbitraggio “poco chiaro”. Il gol di Mauri era regolare, e sullo 0-0 questo avrebbe potuto cambiare la partita. Per sua fortuna però, Gervasoni non è solo negli strafalcioni della domenica.

Se la Juve è stata favorita da quest’errore, lo è stata anche l’Inter, che sullo 0-0 sarebbe potuta rimanere in 10 a causa di un’entrataccia di Thiago Motta su Zaccardo. Essendo già ammonito, il pur esperto Rosetti non se l’è sentita di mandarlo sotto la doccia, e così ci ha pensato Mourinho che qualche minuto dopo lo ha sostituito. In 10 sul pari la gara poteva andare in maniera diversa.

Come peraltro poteva andare diversamente il posticipo Genoa-Napoli, con Tagliavento che sbaglia praticamente tutto: espelle Campagnaro senza che abbia commesso fallo, dà due rigori inesistenti al Genoa ed espelle Aronica per un fallo veniale. Risultato falsato anche in Palermo-Bari (mani di De Vezze in area non sanzionato) e Udinese-Catania (idem per D’Agostino), ma errori gravi, seppure ininfluenti, sono stati commessi in Atalanta-Sampdoria, Fiorentina-Cagliari e Siena-Roma. Cosa succede alla classe arbitrale italiana?

Commenti (2)

  1. Buongiorno, ci tengo a precisare che il gol di Mauri non è stato annullato in quanto l’arbitro ha fischiato prima del tiro. Inoltre al momento del calcio di punizione di Kolarov, Djakitè era in fuorigioco.
    Poi il fallo di Cruz su Le Grottaglie era abbastanza evidente.
    Non ho visto assolutamente sudditanza psicologica o arbitraggio poco chiaro.
    Perché ad essere onesti si devono analizzare tutti gli episodi della partita, come i due fuorigioco fischiati ad Amauri lanciato a rete, inesistenti, o il fallo di Dabo su Diego nei minuti iniziali, nemmeno sanzionato con un cartellino giallo, come quello di Baronio su Marchisio.
    Però se vogliamo ricominciare con la caccia alle streghe, benvenuti. Ma è meglio essere sinceri, prima di tutto con se stessi.
    Cordiali saluti

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