Serie A 6a giornata: Parma – Milan 0-1

di Redazione 2

Anticipo della sesta giornata di serie A
Stadio Tardini, Parma
Parma-Milan 0-1
Rete: 25′ Pirlo

Torna Ronaldinho al fianco di Ibra e Robinho, ancora panchina per Boateng. Allegri gli preferisce Gattuso. Il Parma di Marino, invece, schiera Crespo dal 1′ e davanti alla difesa presenta l’accoppiata Morrone – Gobbi. Le prime conclusioni (Ibra due volte) sono dei rossoneri, il primo intervento di un estremo difensore è di Abbiati che, al 7′, allontana il pallone crossato da Candreva.

Ancora rossoneri in avanti con lo svedese: conclusioni su cui (13′ e 16′) Mirante interviene senza difficoltà. Nel momento in cui i ducali tentano geometrie più ragionate, un capolavoro di Pirlo sblocca il risultato: è il 25′ quando il play si impossessa della sfera a 30 metri dalla porta avversaria e va al tiro. Palla nell’angolo alto alla sinistra di Mirante che non può nulla.

Il raddoppio dell’undici di Allegri potrebbe essere immediato ma nè Ibra (conclusione da buona posizione) nè Robinho (colpo di testa da distanza ravvicinata) riescono a superare Mirante. Il portiere del Parma si supera al 37′ quando para due volte consecutive altrettante conclusioni del rossonero. Gli ultimi minuti della prima parte di gara scorrono tra tatticismo e fraseggi a centrocampo.

L’ultimo brivido lo crea Robinho (43′): da Pirlo per Antonini che prolunga al brasiliano. Provvidenziale l’intervento sul pallone di Antonelli. Non sembra un Milan Ibra dipendente ma, al contrario, pare che la squadra abbia imparato a muoversi d’insieme. Semmai, lo svedese contribuisce in maniera decisiva alla coralità con cui si muovono i compagni.

Nella ripresa il Milan gestisce la partita senza rischiare nulla, anzi sfiora più volte il raddoppio con Ronaldinho e Robinho, mentre gli emiliani protestano per un sospetto intervento in area su Crespo. Milan quindi bello ma un po’ troppo sprecone, mentre il Parma è sembrato eccessivamente impaurito e ha subito in maniera eccessiva la pressione psicologica di un grande avversario. I rossoneri hanno saputo conciliare qualità e quantità: un passo avanti rispetto alle ultime prove, soprattutto se si considera la prova d’insieme piuttosto che la prestazione individuale.

Commenti (2)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>