Mondiale 2010: conosciamo il Sudafrica

di Marco Mancini 1

Manca poco più di un mese all’inizio del Mondiale in Sudafrica, ed è arrivato il momento, man mano che si susseguono le convocazioni, di conoscere le 32 squadre che si disputeranno la diciannovesima Coppa del Mondo. Cominciamo dai padroni di casa, teste di serie del gruppo A.

Se non avesse il favore del pubblico di casa, la nazionale sudafricana non avrebbe la benché minima speranza di passare il girone, e probabilmente non si sarebbe nemmeno qualificata per la fase finale del torneo. C’è però da dire che negli ultimi anni la squadra dei Bafana Bafana è cresciuta a livello internazionale, e questo è il suo terzo campionato del mondo, dimostrazione che non è proprio di bassissimo livello.

La sua unica speranza è nelle mani del suo ct, Carlos Parreira, uno che di calcio se ne intende, visto che ha allenato anche la nazionale brasiliana con cui ha vinto il mondiale del ’94, oltre che decine di altri club e nazionali. La grande velocità e la forza fisica dei suoi calciatori saranno l’arma per far bene in questo torneo, visto che dal punto di vista tecnico lascia molto a desiderare.

L’unico buon calciatore è Steven Pienaar, centrocampista offensivo dell’Everton molto bravo e apprezzato a livello internazionale, ma anche molto fragile e discontinuo. E proprio questa sua facilità di infortunio probabilmente non gli ha permesso di fare il salto di qualità a livello mondiale. L’attaccante che ha segnato di più nella storia del Sudafrica, Benni McCarthy invece sarà a mezzo servizio, a causa di un brutto infortunio che gli ha fatto saltare tutta la stagione con il West Ham. Parreira l’ha voluto convocare lo stesso, ma bisognerà vedere quanto sarà in grado di giocare. Per il resto il cruccio della squadra è la mancanza di esperienza. Se si esclude infatti l’altro giocatore dell’Everton, van Heerden, il capitano Aaron Mokoena (Portsmouth) e qualche altro calciatore che gioca in campionati minori come quello serbo o israeliano, per la stragrande maggioranza giocano tutti nel campionato di casa, e le sfide ad alto livello potrebbero rappresentare un ostacolo troppo grande da superare.

In definitiva l’impressione è che il Sudafrica per riuscire a superare almeno il girone dovrebbe sperare in una di quelle annate storte che ogni tanto capitano alla Francia che è capace di vincere tutte e tre le partite, ma anche di perderle. Il confronto con il Messico può reggere, ma contro l’Uruguay le speranze di farcela sono ben poche. Insomma, il caldo pubblico sudafricano potrebbe “godersi” le partite della propria nazionale solo durante i primi 10 giorni del torneo.

La Rosa:

Portieri: Itumeleng Khune (Kaizer Chiefs), Moeneeb Josephs (Orlando Pirates), Shu-Aib Walters (Maritzburg United), Rowen Fernandez (Arminia Bielefeld);

Difensori: Matthew Booth (Mamelodi Sundowns), Siboniso Gaxa (Mamelodi Sundowns), Innocent Mdledle (Mamelodi Sundowns), Bongani Khumalo (SuperSport United), Tsepo Masilela (Maccabi Haifa), Aaron Mokoena (Portsmouth), Bryce Moon (PAOK), Anele Ngcongca (Racing Genk), Siyabonga Sangweni (Golden Arrows), Lucas Thwala (Orlando Pirates);

Centrocampisti: Surprise Moriri (Mamelodi Sundowns), Franklin Cale (Mamelodi Sundowns), Lance Davids (Ajax Cape Town), Kagisho Dikgacoi (Fulham), Andile Jali (Orlando Pirates), Teko Modise (Orlando Pirates), Reneilwe Letsholonyane (Kaizer Chiefs), Siphiwe Tshabalala (Kaizer Chiefs), Thanduyise Khuboni (Golden Arrows), Steven Pienaar (Everton), MacBeth Sibaya (Rubin Kazan);

Attaccanti: Benni McCarthy (West Ham), Katlego Mphela (Mamelodi Sundowns), Siyabonga Nomvethe (Moroka Swallows), Bernard Parker (FC Twente).

Foto della squadra

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