Sneijder presentato dal Galatasaray, parole sull’Inter

di Giovanni Ferlazzo Commenta

Wesley Sneijder è stato presentato oggi dal Galatasaray nel corso di una conferenza stampa organizzata per l’occasione. Grande entusiasmo da parte dei tifosi che hanno accolto in grande stile l’ormai ex giocatore dell’Inter, che nel corso della sua avventura turca indosserà la casacca con numero 14. Parole di rito ovviamente per la sua presentazione, dove ha svelato la sua felicità per essere approdato in Turchia ed essere stato accolto in quel modo dai tifosi, ma ha anche parlato degli ultimi tumultuosi mesi passati a Milano.

INTER, TROPPI CAMBI – Sneijder è convinto di aver fatto la scelta migliore. Dice di aver scelto un top club, che può ancora giocarsi la Champions League, e vuole naturalmente aiutarlo a ottenere il meglio durante la sua avventura. Assicura che il Gala è sin da subito stata la prima scelta. Perché non ha deciso subito? Alcuni problemi con l’Inter, rivela, e l’intenzione di sistemare dunque tutte le situazioni lasciate in sospeso con la proprietà nerazzurra. Il vero tormentone, aggiunge, è stato più per giornalisti e tifosi che per lui e presidente Moratti.

Ma non sono dolci i riferimenti all’Inter, specialmente per quanto riguarda la gestione post-triplete. Ammette che quando si vince è tutto è obiettivamente difficile, se non impossibile, ripetersi. Cambiare molto come è stato fatto dalla società nerazzurra di certo non aiuta: negli ultimi tempi, sono passati troppi giocatori e allenatori per potere costruire un nuovo ciclo. Lui stesso ha iniziato a giocare in ruoli diversi, senza ritrovare mai più la giusta collocazione in campo. Si era creata una situazione difficile, giusto cambiare.

ORA IL GALA – Domani Sneijder si allenerà per la prima volta con i suoi nuovi compagni. Le visite mediche sono ovviamente andate benone, accompagnate dall’urlo e dall’affetto dei tifosi che si sono riuniti per salutare alla grande il loro nuovo idolo. E Sneijder rivela: Mourinho e Van Gaal lo hanno spinto verso la Turchia.

Photo credits | Getty Images

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