Football Manager 2008: una vita dedicata al pallone

di Redazione 2

Se siete appassionati di calcio tanto da tralasciare scuola, lavoro, amici e fidanzata, allora provate a giocare a Football Manager 2008.
Questo è il classico gioco che comporta la sindome del “ancora un turno e basta”, cioè la malattia che colpisce quei giocatori incalliti che fanno le due di notte davanti al pc senza accorgesene, e che quando vanno a letto, se lo sognano la notte. I motivi sono presto detti.

Primo motivo, le partite non comportano un grosso dispendio di energie. Con giochi tipo Pes e Fifa ci si scarica al 90 minuto della quinta o sesta partita, e mentalmente e fisicamente non ce la si fa più a cominciarne un’altra. In questo gioco le partite non vengono viste in 3d, ma si gioca con i buoni vecchi “tappi di bottiglia” che portano nome e numero del calciatore, che si muovono autonomamente, sperando che agiscano come gli avete indicato voi in allenamento.
Come avrete capito la forza del gioco non sta nel gameplay, ma nella profondità. Il database contiene oltre 5000 squadre, moltissimi campionati minori, e le rose anche di club delle nazioni più disparate, alcune che avrete anche il dubbio che esistano.


Le novità sostanziali che differenziano FM08 dagli altri videogiochi del genere sono due.
Uno è senza dubbio il sistema di gestione della squadra in tempo reale durante la partita. Sin dai primi titoli di calcio usciti oltre 15 anni fa siamo stati sempre abituati, durante una partita, a mettere il gioco in pausa e dare disposizioni tattiche alla nostra squadra, effettuare i cambi, ecc. Adesso dimenticatevi lo stand-by a cui si sottopongono i calciatori. Mentre prenderete le decisioni per migliorare il gioco del vostro team, i vostri calciatori continueranno a correre, e dovrete essere veloci e non troppo rivoluzionari per non perdere il filo del match, e magari rischiare di prendere il gol.
La seconda novità, che farà piacere senz’altro agli amanti dei simulatori della vita manageriale, sta nel fatto che ora potrete realmente toccare con mano il rapporto con la tifoseria. Certo, non si arriverà ai cori sotto la finestra di casa stile “Esci fuori, Canà” del primo mitico Allenatore nel Pallone, ma potrete leggere i commenti dei vostri sostenitori dopo la partita, durante la campagna acquisti, e testare l’umore della piazza che sarà contenta se soddisferete i suoi desideri, ma che potrà richiedere al presidente la vostra testa, se i risultati non verranno.
A marcare i vostri successi (o le vostre sconfitte) ci si metteranno anche i media adesso, che avranno un ruolo centrale nell’umore della vostra squadra.

Dal punto di vista manageriale, è leggermente migliorato rispetto allo scorso anno, e si è di molto avvicinato a Fifa Manager. I contratti degli sponsor e altre entrate (da sottolineare la possibilità di fare promozioni per far andare la gente allo stadio come gli sconti per le famiglie) sono più gestibili, e il vostro budget non dovrà più sottostare al volere del presidente, che sarà ben lieto di darvi carta bianca, anche a rischio di andare in rosso.
Anche l’editor è migliorato, inserendo la possibilità di modificare il volto vostro e dei vostri collaboratori, che vedrete invecchiare con il passare degli anni, grazie alla tecnologia di ultima generazione FaceGen. Ci sarà anche la possibilità di costruirsi il proprio stadio, modificando addirittura le dimensioni del campo.

Da migliorare sono ancora una volta gli effetti audio, molto banali e a volte anche irritanti.
Ma il grande sogno degli appassionati è quello di vedere un giorno questo mega database applicato ad un gameplay tridimensionale, come ha già tentato la EA Games, ma su cui ci deve ancora lavorare tanto.

Se credete che 50 campionati siano troppo difficili da gestire, non vi preoccupate. Anche i videogiocatori meno pazienti potranno molto presto abituarsi alla skin molto semplice da usare, accompagnata da una grafica chiara, e dall’aiuto dei tuoi collaboratori che faranno il “lavoro sporco” come quello degli osservatori che prepareranno per te la prossima gara, rivelando i segreti degli avversari.

Per concludere, il nostro giudizio sul gioco è positivo, e lo consigliamo a coloro che non hanno molta dimestichezza con il joypad (o peggio con la tastiera), ma che preferiscono gestire la squadra, piuttosto che dare il meglio di sè sul campo. Ottimo per gli esperti del settore, ma può tornare utile anche a chi si affaccia per la prima volta nel mondo del manageriale, anche se potrebbe trovare qualche difficoltà iniziale.
Un avvertimento però: potrebbe mettere a rischio la vostra vita sociale, una volta cominciato a giocare, non vorrete staccarvi più.

Commenti (2)

  1. l’editor esiste in italiano e come si usa ??? grazie e spero mi rispondiate

  2. sono molto contento e fantastico dovrebbero provarlo tutti !!!!!!!!

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