Serie B: Gerarchie sovvertite, l’Albinoleffe guarda tutti dall’alto

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La serie B ha una nuova capolista. Chi credeva che le corazzate del Brescia, del Bologna o del Chievo potessero correre da sole, si dovrà ricredere. In vetta alla classifica, a 13 giornate dalla fine, c’è l’Albinoleffe, squadra costruita con un decimo della spesa delle formazioni precedenti.
E’ forse l’ultimo baluardo del calcio di una volta fatto di squadre che si formano dalle giovanili, e con gli anni acquisiscono quell’esperienza che serve per salire in serie A.

La dimostrazione l’hanno data gli uomini di Gustinetti quando, in una difficile partita contro il Messina, sono riusciti a strappare la vittoria al 94esimo con un gol in mischia di Peluso.
Sono stati aiutati i bergamaschi anche dalle dirette concorrenti. Il Chievo, nonostante abbia giocato in superiorità numerica per buona parte della gara, e per una ventina di minuti con due uomini in più, non è riuscito ad avere la meglio contro un durissimo Rimini, che le prova tutte per rimanere attaccato a quel carro dei play-offs che gli sfugge ormai da 3 anni a questa parte.
Stesso discorso per il Bologna, un pò troppo timoroso per essere la capolista, sul difficile campo del Lecce. I salentini partono forte, ma Tiribocchi non è il solito cobra d’area, e Zanchetta colpisce anche una traversa su punizione, e così i bolognesi si accontentano più del punto guadagnato che dei due persi. Anche perchè adesso hanno il cammino più facile tra le pretendenti alla serie A, avendo già superato molti scontri diretti.


Tra le prime, unico passo falso è quello del Pisa, che nonostante abbia la nomea di squadra da trasferta (dato che la maggior parte dei suoi 56 punti li ha ottenuti lontano dalla Toscana), si ferma sul campo di un determinato Ascoli, che stranamente riesce a schiacciare per quasi tutta la gara gli uomini di Ventura nella propria metà campo.
Chi invece non si distrae è il Brescia, che da quando è andato vicino all’esclusione dalla zona play-offs si è ripreso alla grande, perdendo una sola volta nelle ultime 13 partite. A dire il vero davanti non è che avesse una corazzata. Il Cesena ormai ha già un piede in serie C, è parso troppo timoroso per contrastare Tacchinardi e compagni, e se poi prendi un gol dopo 18 minuti tutto si complica.

Molti gol nella zona centrale della classifica. Mantova e Modena danno vita ad un rocambolesco 2-2, chiuso con la rete di Tamburini al quarto minuto di recupero, e che probabilmente spegne ogni velleità del Mantova di raggiungere la zona play-offs, distante ormai 10 punti. Peccato perchè i lombardi hanno una squadra di tutto rispetto, con gente come Godeas, Corona e Fiore, ma evidentemente i troppi innesti di quest’anno hanno faticato ad inserirsi, e quindi a trovare un gioco adatto a scalare la classifica. La cosa che più preoccupa è che, a due mesi dalla fine del campionato, ancora questo gioco non si vede.
Chi invece continua a sorprendere è il Frosinone, della stella Lodi (a mio parere il giocatore più forte della serie B), che vince e convince, e fa vedere come anche una squadra costruita per salvarsi, possa ambire a posizioni di alta classifica.

Posizioni a cui punta il Bari di Conte, due volte in svantaggio a Grosseto, ma capace di recuperare grazie ad un fenomenale Cavalli, tornato quello di tre stagioni fa, che fa sembrare i biancorossi lontani parenti di quelli visti fino alla sosta natalizia. Si sono viste belle giocate da entrambe le squadre, e probabilmente queste saranno le prime due che riusciranno a togliersi dalla bagarre della zona calda.
Zona che saluta altre due squadre che nel 2008 hanno finalmente trovato una fisinomia, e con essa sono arrivati anche i risultati. Stiamo parlando del Piacenza, che non ci si spiega come mai possa stare così in basso con questo bel gioco, che supera, non senza difficoltà, l’Avellino; e la Triestina, che passata in svantaggio dopo solo 9 minuti, ha risposto alla grande segnando 5 gol al povero Fortin, di cui tre del capocannoniere alabardato Granoche.

A rischiare fortemente la serie C sono adesso Cesena e Ravenna, appaiate a quota 20 in fondo alla classifica, l’Avellino a 22, insieme allo Spezia che non riesce più a vincere, e non va oltre l’1-1 in casa del Treviso, che con una vittoria sarebbe stato agganciato. Probabilmente i liguri sperano in un salvataggio miracoloso all’ultima giornata come l’anno scorso, ma questi fenomeni non avvengono di certo così spesso, e non ci sarà ancora la Juventus ad aiutarli.

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