Il Dall’Ara di Bologna: uno stadio da serie A!
Di Gioia Bò, in I Grandi Stadi.

Ennesima tappa del nostro viaggio alla scoperta degli impianti sportivi più suggestivi del pianeta. Stavolta ci fermiamo a Bologna, in omaggio anche alla recente promozione in serie A della squadra rossoblu, che per blasone ed importanza non meritava certo di soffrire tra i cadetti.
Nel nostro tour virtuale arriviamo dunque nel quartiere Saragozza, dove sorge il magnifico Stadio Renato Dall’Ara, costruito in poco più di un anno e mezzo tra il ‘25 ed il ‘27.
Nei suoi primi anni di vita lo stadio prese il nome di Littoriale, essendo stato voluto dal gerarca fascista Leandro Arpinati, podestà di Bologna e presidente dela Figc. Solo dopo la fine della guerra, i bolognesi poterono avere il proprio stadio libero da simboli politici e da quel nome che ricordava troppo la dittatura. Il Littoriale divenne dunque Stadio Comunale, nome che manterrà fino alla morte dello storico presidente del Bologna (Renato Dall’Ara appunto) avvenuta tre giorni prima della conquista dell’ultimo scudetto vinto dai rossoblu.
Ad Arpinati si deve comunque riconoscere il merito di aver reso possibile la costruzione di uno degli stadi più belli d’Italia, caratterizzato sin dalla sua nascita dalla presenza di muri in mattone rosso bolognese con finestre ad arco molto scenografiche.

Inoltre bisogna ricordare la costruzione della Torre di Maratona nel settore opposto alla tribuna, tipica degli impianti realizzati in epoca fascista (vedi anche l’Artemio Franchi di Firenze).
Subito dopo la caduta del fascismo, qualcuno pensò di dotare Bologna di un nuovo stadio ed il tormentone andò avanti per anni, ma i bolognesi erano troppo affezionati al Comunale ed alla fine il progetto non vide mai la luce.
Come molti altri impianti italiani, ha subito una consistente ristrutturazione in occasione dei Mondiali del ‘90. Le maggiori modifiche hanno riguardato l’ampliamento del numero di posti a sedere, la creazione di nuove uscite di sicurezza e la costruzione di una tettoia per la tribuna.

Non ha subito modifiche invece il manto erboso, vero vanto dell’impianto, in grado di resistere ad allagamenti e congelamenti. Il segreto sta nella collocazione ad un metro di profondità di sassi di fiume, capaci di creare dei canali naturali dove l’acqua può facilmente defluire.
Insomma, lo Stadio Dall’Ara di Bologna è un vero gioiello tra gli impianti italiani e merita senz’altro di avere una squadra di serie A. Bentornato Bologna!
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Scritto da Gioia Bò
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