Turchia mai doma, passa ai rigori
Di Marco Mancini, in Europei.

Sembrava tutto finito, e invece con la Turchia non si può mai dire. Ancora una volta la formazione di Terim sbanca tutto negli ultimi secondi, riuscendo a pareggiare una partita che sembrava persa (e avrebbero meritato di perdere) al 122esimo minuto, e ora è semifinale con la Germania.
La Croazia si schiera con la formazione tipo, con l’unica novità di Klasnic in panchina e con Olic unica punta, mentre le novità più importanti ci sono nella Turchia, dove Rustu torna titolare grazie alla squalifica di Volkan, e Altintop a giocare dietro Nihat, sostituito a destra da Sabri.
Il primo tempo si potrebbe dividere in tre parti. I primi dieci minuti vedono la Croazia padrona del gioco. I biancorossi pressano molto bene i loro avversari e chiudono tutti i varchi. Pranjic e Modric sono inarrestabili, e manca solo una prima punta che possa concludere tutto il loro lavoro. I secondi 10 minuti invece sono di marca turca, in cui la Croazia non mette più il naso fuori dalla propria metà campo. Qui è Arda Turan a farla da padrone, e Altintop, finalmente schierato nel suo ruolo naturale e non da terzino, dà quel qualcosa in più alla manovra turca che finora non aveva. E’ proprio Altintop che per 3 volte in 5 minuti cerca la conclusione da fuori, ma Pletikosa non corre gravi pericoli. Al 19′ l’occasione più importante del primo tempo: Modric va via sulla destra, mette al centro un pallone perfetto, ma Olic a due passi dalla linea coglie la traversa, la palla torna in campo e Kranjcar la spedisce di testa fuori. Dal ventesimo minuto in poi la noia prende il sopravvento, e c’è troppo tatticismo, interrotto solo al 38′ da una bomba di Topal che da 30 metri sfiora il palo. Ma è l’ultimo sussulto della prima frazione, conclusa meritatamente con un pareggio.
Rientrate in campo le due squadre sono trasformate. O meglio, tornata in campo la Croazia, perchè della Turchia non c’è più traccia. Un paio di dormite difensive nei primi minuti mettono in imbarazzo Rustu, mai apparso sicuro, e solo la mancanza di un vero attaccante impedisce ai croati di passare in vantaggio. Sono ancora Rakitic e Kranjcar a rendersi pericolosi, ma la barriera turca non si riesce ad abbattere. Passano i minuti e la Turchia aspetta dietro, facendo correre tanto i croati che alla lunga si stancano e diventano sempre meno lucidi. Così ci provano con un calcio di punizione, ma la risposta di Rustu su Srna è da vero campione, e i turchi provano qualche contropiede, ma Pletikosa passa una serata tranquilla. Olic a 10 secondi dallo scadere si divora l’opportunità di segnare, calciando alto, e per la prima volta in questi Europei si va ai supplementari.
Com’era prevedibile, nei supplementari è la Turchia che corre molto di più degli avversari, che hanno bisogno di rifiatare. In dieci minuti i turchi vanno vicini al gol più volte. Tuncay e Senturk scaldano le mani a Pletikosa, mentre tra i croati finalmente Bilic si accorge che Olic è inconsistente in avanti, e fa entrare Klasnic. Ma è troppo tardi perchè entrambe le squadre pensano solo ai rigori. E mentre tutti pensano a chi dovrà calciarli, Rustu fa come Nikopolidis qualche giorno fa: compie un’uscita senza senso e Modric lo anticipa, mette la palla al centro e Klasnic di testa insacca. Ma i turchi hanno già fatto vedere che le partite finiscono quando l’arbitro fischia, e nei secondi di recupero del secondo tempo supplementare è Semih Senturk ad approfittare di un rinvio sbagliato della difesa croata e la palla finisce all’incrocio. Evidentemente era destino che si andasse ai rigori.
E alla fine ciò che conta è il fattore psicologico. Il gol di Senturk è stata una mazzata per i croati perchè sbagliano tre dei quattro rigori conseguenti e la Turchia passa in semifinale. Ma se sarà questa squadra ad affrontare la Germania, ci saranno poche speranze per i ragazzi di Terim
4 Commenti
Scritto da Marco Mancini
Termini legati all'articolo: Antonis Nikopolidis, Arda Turan, Croazia-Turchia, Danijel Pranjic, Darjio Srna, Euro 2008, Europei, Hamit Altintop, Ivan Klasnic, Ivan Rakitic, Ivica Olic, Luka Modric, Mehmet Topal, Nihat Kahveci, Niko Kranjcar, Rustu Recber, Sabri Sarioglu, Semih Senturk, Slaven Bilic, Tuncay Sanli, Volkan Demirel.













Ho seguito la partita, fino alla fine. E’ stata completamente ASSURDA.
Non è possibile vincere così, è fuori dal mondo! La Croazia meritava di passare in semi-finale, ma ancora una volta Terim ha avuto la fortuna che lo ha gasato contro la Rep. Ceca. Pareggiare al 122′ non ha prezzo, ed infatti il fattore psicologico è stato fondamentale: basta rivedere i volti dei rigoristi croati per capire prima della fine definitiva, che sarebbe passato. Un rigore su quattro messo a segno, e sarà Germania-Turchia.
Spero che almeno i tedeschi facciano capire che non si vince con un’enorme dose di fortuna con la C maiuscola, ma con una squadra come si deve in campo…
Si, la Croazia meritava di passare, almeno fino al 119′… Ma se poi non riesci a difendere un risultato per tre minuti, è giusto che paghi. La Turchia ha avuto fortuna (sembra il suo anno fortunato), ma fa parte del gioco, no?
[...] Ieri splendido quarto di finale giocato da Turchia e Croazia, con emozioni, è proprio il caso di dirlo, fino all’ultimo secondo: segnano i croati nell’ultimo minuto del secondo tempo supplementare, pareggiano i turchi nel recupero. Ai rigori i croati non hanno la testa, sbagliano tre tiri dal dischetto e si qualifica la Turchia, che in semifinale incontrerà la Germania. Per l’approfondimento tecnico della partita di ieri vi rimando a Calciopro. [...]
sicuramente è stata fortunata, ma la turchia ha dato una lezione di calcio a tutto il mondo. se pareggi una volta al novantesimo va bene, se vinci 3 volte di fila significa che c’è qualcos’altro oltre alla fortuna, e probabilmente si tratta di spirito di sacrificio, un gruppo unito, tanto cuore e soprattutto la voglia di non mollare mai, e non è da tutti