“Usa ‘94 fu falsata”, parola di Lennart Johanson
Di Marco Mancini, in Curiosità, Partite Storiche.

Quando si dice “a pensar male si fa peccato, ma ogni tanto ci si azzecca“. A parlare è Lennart Johanson, ex presidente dell’Uefa dal 1990 al 2007, poi sostituito da Michel Platini. Si toglie qualche sassolino dalla scarpa il dirigente svedese, anche se con debito ritardo, non si sa mai.
Secondo Johanson, durante il mondiale di Usa ‘94 si fece di tutto per aiutare il Brasile a vincere la coppa, e il principale responsabile di tutto ciò fu Joao Havelange, presidentissimo Fifa durante la manifestazione, e guardacaso, brasiliano. Non solo gli scandali di Corea e Giappone del 2002 di Moreno e soci, o gli “aiuti” alla Francia che giocava in casa nel ‘98, adesso anche i verdeoro, che certo di aiuti non ne avevano bisogno, hanno i loro scandali.
Il massimo dell’aiuto Romario e compagni lo ebbero in semifinale, quando giocavano contro la Svezia. In quella partita gli scandinavi giocavano forte, e misero più di una volta in difficoltà i sudamericani. A mezz’ora dalla fine il fischietto colombiano, Josè Joaquin Torres Cadena, cacciò con un rosso (sullo 0-0) il capitano degli svedesi Jonas Thern per un fallo per cui sarebbe bastato un semplice giallo. Rimanendo in 10 e senza il loro capitano, i gialloblù si sgretolarono, e finirono col perdere la partita. Il sospetto viene, a parte per l’eccesso di severità, anche perchè l’arbitro designato per questa gara inizialmente era un altro, e poche ore prima del fischio d’inizio fu sostituito dal colombiano, evidentemente messo lì da Havelange.
Gli svedesi erano davvero molto forti, tant’è che nella finale per il terzo posto strapazzarono la Bulgaria 4-0, segno che avrebbero dato del filo da torcere anche al Brasile se fossero rimasti in 11. Se queste accuse fossero vere, si spiegherebbero anche arbitraggi sfavorevoli agli italiani, tipo quello contro la Nigeria in cui Zola fu espulso per non aver commesso alcuna infrazione, oppure contro l’Argentina di Maradona, buttata fuori a sorpresa dalla Bulgaria di Stoichkov.
Certo, proprio Johanson parla di aiuti provenienti dall’alto e di scorrettezza sportiva, quando lui stesso davanti al “biscotto” tra Danimarca e Svezia degli ultimi Europei (vi ricordate il 2-2 pronosticato già una settimana prima?) aveva dato ragione agli scandinavi e detto che gli italiani erano colpevoli di dietrologismo. Insomma, certe volte sarebbe meglio lasciar perdere la pagliuzza nell’occhio degli altri e guardare la trave nel proprio.
2 Commenti
Scritto da Marco Mancini
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Difficile dire a 14 anni di distanza se possa esserci stata o meno una combine. Certo è che se un arbitro vuole favorire una certa squadra, non aspetta il minuto 75 per espellere un giocatore. In quanto ad Italia-Nigeria poi, l’espulsione di Zola fu assolutamente ingiusta, ma non dimentichiamo che lo stesso arbitro Brizio Carter ci accordò un rigore (sacrosanto) al 102′ minuto. Se avesse voluto buttarci fuori, se ne sarebbe infischiato del fallo su Benarrivo.
sarebbe stata davvero sporca se non l’avesse fischiato! nemmeno moreno avrebbe potuto far finta di niente