• 08
  • Apr

Da Rocchi a Eto’o: gli scarti diventati fenomeni

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Ci sono calciatori comprati e poi rivenduti, considerati dei mezzi bidoni da spedire subito verso altri lidi, oppure ci sono quelli cresciuti nel settore giovanile di un club e poi mandati a maturare altrove. E’ questo il caso di Mattia Cassani, bomber per un giorno, che contro la “sua Juve” ha segnato il primo gol in A, il gol della vita.

Un rimpianto per i dirigenti bianconeri? Probabilmente no, però con il suo gol ha confezionato uno scherzetto niente male alla sue ex squadra, facendo tornare alla mente altri casi, anche più noti, di calciatori troppo frettolosamente ceduti.

Sempre per restare in casa Juve, per esempio, possiamo ricordare Tommaso Rocchi, che tanto bene sta facendo nella Lazio. Ebbene, l’attaccante ha iniziato la propria carriera proprio a Torino, ma i bianconeri non hanno avuto fiducia nella sua crescita, spedendolo a farsi le ossa in giro per la penisola. E Tommaso ha “ringraziato” a modo suo, quando con la maglia dell’Empoli segnò alla Juve tre reti in una sola gara, per poi ripetersi due volte con la maglia biancazzurra.


Anche in questo caso nessun rimpianto, visto che comunque il reparto avanzato della Juve ha sempre potuto vantare fior di campioni, ma la vendetta fa sempre male. E poi vuoi mettere la soddisfazione di tornare da giocatori affermati?

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E di storie come questa se ne potrebbero raccontare a decine, a partire dal caso più eclatante, quel Christian Vieri lasciato partire da Torino dopo solo 7 partite. Lui si che avrà creato rimpianti nei dirigenti granata, vista la strepitosa carriera ed il gran numero di gol messi a segno con la maglia di tutte le squadre in cui ha militato!

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Poi c’è Patrick Vieira, acquistato giovanissimo dal Milan, che non ebbe la pazienza di farlo maturare. Gli diede fiducia l’Arsenal, rendendolo uno dei più forti centrocampisti del mondo e rivendendolo poi ad un prezzo di gran lunga superiore ai 3 milioni e mezzo di sterline sborsati. E, anche se molti lo ignorano, anche Francesco Toldo mosse i primi passi in maglia rossonera, ma poi venne inesorabilmente scartato, facendo le fortune di Fiorentina ed Inter e guadagnandosi la Nazionale.

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E infine una storia che viene dalla Spagna e non riguarda una scartina qualsiasi della Liga, ma uno degli attaccanti più prolifici della Liga. Sapevate che Samuel Eto’o ha un passato con la maglia del Real Madrid? Venne acquistato per quattro soldi e fatto giocare nella Seconda Divisione spagnola, ma a causa della retrocessione in C, il club fu costretto a cederlo, non potendo schierare tre extracomunitari. Samuel cominciò a girovagare per diversi club spagnoli, prima di finire nelle mire del Barcellona e la storia da qui in poi la conoscete già.





4 Commenti Scritto da Gioia Bò
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Commenti:

Sono stati scritti 4 commenti su "Da Rocchi a Eto’o: gli scarti diventati fenomeni"

  1. marco mancini

    posso permettermi di segnalarne altri due? un certo Ronaldinho che faceva parte delle giovanili dell’inter, e siccome era considerato troppo fumoso fu praticamente regalato al Paris St. Germain, e Thierry Henry che fu acquistato dalla Juve insieme ad Esnaider per fare coppia in attacco, ma siccome Esnaider era un bidone li mandarono via entrambi!

  2. Gioia Bò

    Non sapevo che Ronaldinho fosse passato per le giovanili dell’Inter…
    Per quanto riguarda Henry, quando arrivò a Torino, godeva già di grande fama, visto che aveva appena conquistato la Coppa del Mondo. Fu ceduto per incomprensioni con Moggi e non perché la Juve non credesse in lui. E’ per questo che non è citato nell’articolo, anche se bisogna ammettere che i dirigenti bianconeri si sono pentiti amaramente di averlo lasciato partire.

  3. kkX

    Ma quando mai Ronaldinho ha giocato nelle giovanili dell’Inter………
    -.-

  4. marco mancini

    certo che ci ha giocato, tant’è che i dirigenti nerazzurri si stanno ancora mangiando le mani! non era ancora maggiorenne e ci passò per poco tempo a dir la verità perchè fu ceduto quasi subito



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